martedì 26 agosto 2008

Pista ciclabile

San Vincenzo
IL PARADISO dei CICLISTI


Sabato 30 agosto, ore 15,30. Un automobilista si distrae un attimo e tocca con una ruota i cordoli vaganti che delimitano la pista ciclabile. Subito accade il finimondo: Ruota spezzata, sbandata di cinquanta metri, cordoli proiettati in qua e in la. Non è la prima volta che succede. Per puro miracolo, anche questa volta, viene evitato un frontale con altre auto e non viene ammazzato alcun ciclista.
Fino a quando durerà la fortuna? Quanto ancora dovremo aspettare perché il Comune completi il cordolo, rendendolo continuo e fissandolo all'asfalto? nel frattempo continuiamo a fare gli scongiuri.

Resoconto di viaggio di un ciclista depresso.

Prima dell'inizio della Pista ciclabile venendo da Baratti si incontrano centinaia di macchine parcheggiate sulla destra, che occupano la carreggiata dai venti centimetri ad oltre un metro, con conseguenti gravi pericoli per ciclisti e motociclisti, costretti a deviare verso il centro della strada con il rischi di essere travolti dalle auto che sopraggiungono alle spalle.


In molti anni non si è mai visto la Polizia Municipale di San Vincenzo fare una multa a questi automobilisti criminali. Si vede che esistono direttive superiori in tal senso.

Le uniche multe vengono fatte alle due o tre auto che parcheggiano in divieto a ridosso dell'innesto di via del Lago.

Qui sopra potete osservare un'auto parcheggiata con particolare cura e rispetto degli altri. L'auto è rimasta parcheggiata così il 23 agosto per molte ore, senza subire multe da parte delle numerose pattuglie dei vigili transitate sia in moto che in macchina. L'auto sporgeva nella carreggiata di circa 1,50 metri, ma, nel tratto da via del Lago a Rimigliano 1, ve ne erano altre (circa una ventina) che sporgevano di almeno un metro.

Si chiede troppo a sollecitare la Polizia Municipale affinché provveda alla rimozione forzata delle auto di chi tiene un comportamento così clamorosamente pericoloso ? Cosa prevede il Codice della Strada e, sopratutto, cosa prevede la corretta amministrazione e il buon senso ?

All'ingresso 1 di Rimigliano inizia finalmente la pista ciclabile e per imboccarla, attraversando la strada, i ciclisti dispongono di un passaggio perdonale nuovo fiammante. Peccato che il passaggio sia pochissimo visibile fino agli ultimi cinquanta metri, non essendo segnalato in alcun modo da segnali verticali o righe di preavviso. Così le auto che viaggiano sui 100 kmh (tanto controlli non ce ne sono) lo ignorano totalmente e il pedone che ci si avventurasse, confidando nella precedenza, farebbe una pessima fine. Ma è regolare che un passaggio pedonale isolato e inaspettato in una zona boscosa, possa rimanere senza una segnalazione o un preavviso?

Dove parcheggiano le macchine i panetti di calcestruzzo, non fissati all'asfalto, vengono continuamente spostati, spesso in maniera ben più vistosa e pericolosa di quanto documentato dalla foto.


In corrispondenza di Riva degli Etruschi un palo verticale di segnalazione sporge di oltre mezzo metro all'interno della pista cilabile, in attesa che un cicilsta vada a sbatterci contro


In corrispondenza dell'Euroturist un palo dell'illuminazione sporge di oltre un metro nella pista ciclabile, senza segnalazioni e protezioni. Una trappola davvero micidiale. Speriamo che il Comune metta una protezione prima che qualcuno si faccia male.


Dall'Euroturist fino al fosso delle Prigioni, circa un terzo della larghezza della pista è inutilizzabile per le caditoie affogate nell'asfalto di circa 10 cm. Chi ci casca dentro con la bici, si spacca in due. E dire che basterebbe rialzare una trentina di caditoie per risolvere il problema, con modesta spesa.



Alla fine della pista un cartello basso tondo con un freccione, attende la faccia dei ciclisti che, incrociando qualcun'altro, sono costretti a stare sulla destra. Anche qui basterebbe rialzare il cartello di circa un metro per eliminare il pericolo.

Una graditissima miglioria sarebbe inoltre quella semplicissima di dipingere in tutta la pista ciclabile una riga anche sottile e tratteggiata di mezzeria (e magari qualche freccettina direzionale) in modo da segnalare ai ciclisti ed ai podisti meno dotati intellettualmente, di occupare la corsia di destra.
Capisco che sembri impossibile, ma moltissimi utenti della pista ciclabile tengono inspiegabilmente la sinistra, o, se in gruppo, occupano decisamente tutta la larghezza della pista, rendendo difficoltosi e pericolosi, sia i sorpassi che gli incroci con chi proviene in senso contrario.

Visto che si è speso 100 per fare la pista si potrebbe spendere ancora 1 o 2 per renderla pienamente usufruibile e sicura.
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lunedì 1 gennaio 2001

Deposito provvisorio gennaio 2015



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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=10603
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=11668
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=14994
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=5263
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=9095
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=10431
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=8579
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=14692
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=11287
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=11216
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=10333
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http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=10430
Strada prinicpessa progetto
http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=13305


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Carta topografica di quella porzione della Maremma Toscana presso il lido del mare, dalla Torre di San Vincenzo fino a Piombino
Datazione1821
AutoriBombicci Roberto, ingegnere; Bombicci Tito
Scala graficapertiche 600 di braccia 5 l'una
Scala numerica1:10011

2





TitoloPianta attuale del Paese e spiaggia di San Vincenzo. Proporzione da 1 a 2500 disegno a penna su carta, colorato
Datazione[1857]
Autori-
Scala grafica1:2500
Scala numericaassente
Altezza (mm)445
Larghezza (mm)585
Num.fogli/tavole-
Tecnicachina e acquerello
Supportocarta
Orientamentoest in alto
Conservazionebuona
ArchivioNàrodni Archiv Praha
FondoRodinný Archiv Toskánsckých Habsburku
Descrizione fondoRaccolta della documentazione, pubblica e privata, dei granduchi lorenesi giunta in Boemia al seguito di Leopoldo II, partito precipitosamente da Firenze la mattina del 27 aprile del 1859, appena in tempo per sfuggire al colpo di Stato organizzato da Cavour per quella giornata, al quale il granduca non pensò mai di rispondere con la forza.
3











Titolo[Veduta di Caldana e San Vincenzo]
Datazione1770-1771
Autori-
Scala graficaassente
Scala numericaassente
Altezza (mm)300
Larghezza (mm)410
Num.fogli/tavole-
Tecnicachina e acquerello
Supportocarta
Orientamentoovest in alto
Conservazionebuona
ArchivioNàrodni Archiv Praha
FondoRodinný Archiv Toskánsckých Habsburku
Descrizione fondoRaccolta della documentazione, pubblica e privata, dei granduchi lorenesi giunta in Boemia al seguito di Leopoldo II, partito precipitosamente da Firenze la mattina del 27 aprile del 1859.
SeriePetr Leopold
Titolo unità archivisticaViaggi nella Maremma Pisana e Senese. Anni 1770, 1771
Numero unità archivisticams. 6
Descrizione unità archivisticaLa filza contiene documenti relativi a vari viaggi: è molto interessante, del genere “itinerario”, e le relazioni toccano tutti i temi: torri, agricoltura, città, attività economiche, pesca, ecc. Vi sono allegati 5 disegni (vedute acquerellate) rilegati che formano un piccolo album e 4 mappe. Vecchia numerazione: ms. 7.
Titolo sottounità archivistica-
Descrizione sottounità archivistica-
Numero carta43
AnnotazioniIl disegno (insieme alla veduta di Campiglia e ad altre 3 del paesaggio visto dal castello) è allegato alla parte delle relazioni che riguarda la visita del granduca Pietro Leopoldo a Campiglia Marittima, dove si descrive il castello e i sui dintorni in modo assai efficace: “Dalla Casa della Magona si va per queste colline e varie salite e strada cattiva, due miglia fino al Castello di Campiglia, situato sopra un monte e tutto in salita […]. Il punto di vista dalla porta del Castello è superbo. Vicino al Castello vi sono vari uliveti e ulivi selvatici rinnestati, molto belli, e che riescono perfetti. Il Castello è cattivo, stretto e sudicio, e il palazzo pretorio angustissimo, e cattivo, avendo il Capitano di Giustizia una stanza sola […]”. In questa veduta si abbraccia il paesaggio verso ovest, tra San Vincenzo e gli stabilimenti della Magona a Caldana, con i luoghi più importanti numerati e nominati nella legenda. San Vincenzo è composto unicamente dalla torre e dall'osteria (detta “del Cavalier Seristori”) posti sulle rive opposte del Fosso del Confino di Castagneto e Campiglia; a Caldana, si distinguono il forno con la chiesetta, il Palazzo della Magona, la casa del podere, l'osteria (turrita) e il mulino. I terreni tra Campiglia e Caldana, attraversati dalla Via Pisana, sono nominati: Biserno, Parmantello, Diaccio di Bosco, Sasso Grosso, Lumiere, Venaio, Banditella de Campigliesi, Suericio, Bandita de Puledri. Tutti questi luoghi sono rammentati nella relazione del Granduca.


http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=14792




itoloVicariato di Campiglia
Datazione1780
AutoriMorozzi Ferdinando, ingegnere
Scala graficamiglia 3 fiorentine
Scala numerica1:33060
Altezza (mm)487
Larghezza (mm)510
Num.fogli/tavole-
Tecnicachina e acquerello
Supportocarta
Orientamentonord in alto
Conservazionebuona
ArchivioNàrodni Archiv Praha
FondoRodinný Archiv Toskánsckých Habsburku
Descrizione fondoRaccolta della documentazione, pubblica e privata, dei granduchi lorenesi giunta in Boemia al seguito di Leopoldo II, partito precipitosamente da Firenze la mattina del 27 aprile del 1859.
SerieMap
Titolo unità archivisticaVicariato di Campiglia
Numero unità archivistica172
Descrizione unità archivisticaLa carta, in 6 sezioni da ricomporre (misura complessiva 1461x1020 mm), inquadra il territorio vicariale, senza l’indicazione delle podesterie, con in riquadri la veduta e pianta di Torre San Vincenzo. La rappresentazione – come tutte le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da sezioni da ricomporre, incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia ammnistrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.


http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=16610


TitoloPianta del litorale Toscano da Chioma a Campiglia
Datazione[1737-1765]
Autori-
Scala graficamiglia 7 di braccia 3000 per miglio a terra
Scala numerica1:37952
Altezza (mm)210
Larghezza (mm)1620
Num.fogli/tavole-
Tecnicachina e acquerello
Supportocarta
Orientamentoest in alto
Conservazionebuona
ArchivioArchivio di Stato di Firenze
FondoPiante dei Capitani di Parte Guelfa
Descrizione fondoIl fondo è diviso in cartoni e piante sciolte.
SerieCartoni
Titolo unità archivisticaCartone XV
Numero unità archivistica15
Descrizione unità archivisticaLa cartella contiene 39 mappe di soggetti diversi (corsi d'acqua, pianure umide, edifici, ecc.).
Titolo sottounità archivistica-
Descrizione sottounità archivistica-
Numero carta15bis
AnnotazioniLa mappa raffigura la costa toscana da Chioma di Rosignano al confine di Torre Nuova con il Principato di Piombino, localizzando il fitto sistema delle 17 strutture di difesa (torri e casette o capanne per i militari, con Torre Vecchia in 'parte demolita'), con richiamo in legenda, per ciascuna di esse, del numero dei soldati e delle distanze in miglia. Analoga figura è al n. 15 dello stesso cartone e fondo. Con allegato scritto in alto a destra in cui sono riportate le distante da torre a torre.


http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=16604


Titolo[Pianta del litorale toscano da Campiglia a Chioma]
Datazione[1737-1765]
Autori-
Scala graficamiglia sette di braccia 3000 l'uno a terra diviso in sesti e quelli suddivisi in quinti di braccia 100 l'uno
Scala numerica1:56465
Altezza (mm)253
Larghezza (mm)1114
Num.fogli/tavole-
Tecnicachina e acquerello
Supportocarta
Orientamento[ovest in alto]
Conservazionedanneggiata ma restaurata
ArchivioArchivio di Stato di Firenze
FondoPiante dei Capitani di Parte Guelfa
Descrizione fondoIl fondo è diviso in cartoni e piante sciolte.
SerieCartoni
Titolo unità archivisticaCartone XV
Numero unità archivistica15
Descrizione unità archivisticaLa cartella contiene 39 mappe di soggetti diversi (corsi d'acqua, pianure umide, edifici, ecc.).
Titolo sottounità archivistica-
Descrizione sottounità archivistica-
Numero carta15
AnnotazioniLa mappa raffigura la costa toscana da Chioma di Rosignano al confine di Torre Nuova con il Principato di Piombino, localizzando il fitto sistema delle 17 strutture di difesa (torri e casette o capanne per i militari, con Torre Vecchia in 'parte demolita'), con richiamo in legenda, per ciascuna di esse, del numero dei soldati e delle distanze in miglia. Analoga figura è al n. 15 bis dello stesso cartone e fondo

http://www502.regione.toscana.it/searcherlite/cartografia_storica_regionale_scheda_dettaglio.jsp?imgid=10431






















TitoloCoste del mare di Toscana
Datazione[prima metà del XVIII sec.]
Autori-
Scala graficaassente
Scala numericaassente
Altezza (mm)425
Larghezza (mm)2820
Num.fogli/tavole-
Tecnicachina e acquerello
Supportocarta
Orientamentoest in alto
Conservazionebuona
ArchivioNàrodni Archiv Praha
FondoRodinný Archiv Toskánsckých Habsburku
Descrizione fondoRaccolta della documentazione, pubblica e privata, dei granduchi lorenesi giunta in Boemia al seguito di Leopoldo II, partito precipitosamente da Firenze la mattina del 27 aprile del 1859.
Serie-
Titolo unità archivistica-
Numero unità archivistica-
Descrizione unità archivistica-
Titolo sottounità archivistica-
Descrizione sottounità archivistica-
Numero carta40a
AnnotazioniLa carta rappresenta, in modo pittorico, con vista dal mare, il litorale toscano dal Cinquale a Talamone. Piuttosto schematica nei contenuti; sono indicate solo le torri e le altre postazioni militari.


VEDUTA DI CAMPIGLIA  1770 - 34 x71 - Archivio Narodni Praga.














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