La zona è quella di pertinenza Garden Club - Residenza dei Cavalleggeri, che ormai molti considerano privata ed esclusa da ogni vincolo.
In realtà non è così. la zona fa ancora parte del Parco, sottoposta ad una moltitudine di vincoli conservativi (del parco, paesaggistici, forestali, provinciali), ma in pratica è come se fosse una zona di periferia degradata, dove tutto è permesso (o meglio, tacitamente tollerato).
Questa porzione di Parco oramai irrimediabilmente compromessa, sia nella zona boschiva che nella zona della duna vera e propria, è l'esempio lampante e l'anteprima di ciò che diverrà (con l'attuazione della variante al Piano Strutturale) anche il rimanente parco di Rimigliano, in genere ed in particolare nella zona di pertinenza dell'Albatros e del nuovo erigendo Albergo.
In queste due zone, oltre alla spiaggia in concessione (esplicita o mascherata con il trucco dell'affitto) sarà permesso di attrezzare due tratti di circa 500 metri del bosco e della duna, con strade carrozzabili, ristoranti, bar, depositi, alloggetti per il personale, poligoni di tiro con l'arco, docce, chioschi dei gelati, piazzette per i giochi.
Alla faccia del Parco naturale e dell'invariante strutturale.
Esattamente come è stato fatto in questi anni nella zona del Parco compresa fra Riva degli Etruschi e il Botro ai marmi (gestita da Garden Club e Residenza dei Cavalleggeri) dove le norme e i vincoli tuttora vigenti non avrebbero potuto in alcun modo consentire di distruggere il Parco, cosa che invece è stata tranquillamente lasciata fare.
Nuova massiciata stradale per carichi pesanti - foto 22/3/2009
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