mercoledì 16 maggio 2012

Piazze difettose del nuovo porto - Finalmente arrivano le spiegazioni - Tutto chiarissimo? - Mica tanto.

Finalmente sappiamo che le piazze sono attualmente in fase di "non termine dei lavori", ma che sono accessibili, addirittura "a pieno regime", salvo che non dicano di chiuderle perché sono insicure. In quel caso il sindaco sarà "il primo sicuramente a chiuderle". Il secondo si suppone sarà il geom. Filippi. Sul terzo c'è dibattito.
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Deliberazione C.C.  n° 31 in data 27/04/2012
Deliberazione del Consiglio Comunale
Adunanza seduta pubblica
Oggetto:
COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE

Si riporta di seguito "alla lettera" la comunicazione del dirigente Filippi, letta dal sindaco in Consiglio Comunale.
 
SINDACO BIAGI MICHELE: C’è un’altra comunicazione:
È un impegno preso con il Forum per San Vincenzo. Lo vado a leggere perché è una nota del dirigente,  così almeno...
“Situazione avanzamento lavori porto turistico.” Il dirigente Andrea Filippi mi ha consegnato questa nota il 23 aprile del 2012.
In relazione allo stato di avanzamento dei lavori del porto turistico: i lavori di ampliamento, ristrutturazione del porto turistico di San Vincenzo sostanzialmente sono completati, di fatto non mancano opere sostanziali per formalizzare la fine dei lavori, limitandosi al completamento dei locali destinati alla delegazione di spiaggia, la cui soluzione distributiva funzionale è stata recentemente concordata informalmente con gli uffici competenti, di cui attendiamo il formale benestare che arriverà nei prossimi giorni.
Rimane solamente da definire compiutamente la zona di attacco della scogliera a Viale Marconi, lasciata in sospeso in attesa del completamento delle opere comunali antistanti Viale Marconi relative alla messa a dimora della alghe spiaggiate.
Al momento sono in corso di redazione le varianti di consistenza finale, cioè l’adeguamento delle carte alle modeste modifiche disposte e/o concordate in sede di esecuzione dei lavori per risolvere aspetti progettuali di dettaglio.
Una volta presentati, verificate ed approvati per presa visione ed accettazione gli elaborati progettuali, saranno consegnati dall’impresa tutti i documenti finali da consegnare ai collaudatori per la opportuna verifica finale delle opere e l’emissione del relativo certificato di collaudo. Il tutto si presume possa essere definito entro i prossimi mesi.
Relativamente alle tempistiche di realizzazione, è da rilevare che nell’esecuzione delle opere si sono avuti notevoli ritardi dovuti a molteplici cause, dalle sospensioni che abbiamo già ricordato altre volte, dalle sospensioni dovute alle note vicende giudiziarie che hanno interferito con l’opera, alle lungaggini burocratiche con Ferrovie dello Stato per la realizzazione del sottopasso, alla definizione ed approvazione della variante al progetto definitivo, ad alcune sospensioni dei cantieri disposte dall’Amministrazione Comunale per ridurre il disagio alla cittadinanza, in particolare nel periodo estivo.
È da ritenere pertanto che nella sostanza non vi siano rilevanti ritardi nel completamento delle opere, però detto questo, in sede di redazione del certificato di collaudo, i tecnici incaricati verificheranno il tutto e se verranno ravvisati motivi per l’applicazione delle penali, di ciò predisporranno apposita relazione all’Amministrazione Comunale che attuerà le opportune determinazioni del caso.
In ultimo, è dare rilevare che relativamente ad alcune cattive esecuzioni, difformità progettuali e/o normative, sono già stati effettuati alcuni interventi di modifica. Il tecnico segnala in particolare interventi sulle piazze, mentre per altri vi sono in corso confronti sulle interpretazioni della norma definite, alle quali saranno attuate le opere conseguenti.
Questa è quella relazione indicata... infatti me la sono fatta, proprio, scrivere dal dirigente, che dichiara in questo momento “siamo in fase di collaudo e che comunque, prima della consegna e della parte finale del collaudo, saranno verificate da parte di tecnici incaricati tutte le considerazioni relative alle penali e se ci saranno penali, dovranno pagare...” Questo sta al dirigente, se mi viene sollevata perché, se il dirigente, nella fase di collaudo, mi garantisce... comunque, non in fase di collaudo, ma in fase, chiaramente, ancora, di non termine dei lavori, che sono accessibili... questo è il dato di fatto. Poi è chiaro che se mi dicono di chiudere perché sono insicure e tutto, sarò il primo sicuramente a chiudere. Ma, ad oggi, dopo le attente verifiche e monitoraggi che vengono fatti, quindi sono accessibili a pieno regime.

Terminate le comunicazioni il Presidente introduce il successivo punto all’ordine del giorno.
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Che sollievo....
Finalmente sappiamo che le piazze sono ancora in fase di "non termine dei lavori", ma che sono accessibili, addirittura "a pieno regime", salvo che non dicano di chiuderle perché sono insicure. In quel caso il sindaco sarà "il primo sicuramente a chiuderle". Il secondo si suppone sarà il geom. Filippi. Sul terzo c'è dibattito.
Ma i collaudatori chi li paga? e quanto li pagano?
Visto che nessuno lo chiede, lo chiediamo noi. Dobbiamo saperlo, non per curiosità, ma per trasparenza e dimostrazione ai cittadini di indipendenza e di assenza di conflitti di interesse.
Dobbiamo saperlo e lo sapremo.


Mini Bretella di Piombino - Tratto Bocca di Cornia - Gagno - L'unico che la SAT ha preso in considerazione (neppure progettato)

Il tratto da Bocca di Cornia (via della Base Geodetica) fino a Gagno (Viale dell'Unità d'Italia) è il solo tratto di prolungamento della 398, per il quale è stato predisposto l'Avvio del procedimento ai fini degli eventuali espropri dei terreni interessati. (QUI, e poi apri Comune di Piombino).
Non si tratta del progetto definitivo o esecutivo, ma solo del tracciato di massima, ai fini di poter prevedere le occupazioni di terreno da parte della nuova opera.
Tale elaborato, preliminare e lontanissimo dalla fase esecutiva, è tuttavia interessante perché permette di comprendere quanto segue:
1) Il tracciato previsto conferma oltre ogni possibile dubbio che la mini-bretella (se mai si farà) si concluderà a Gagno, reimmettendosi con laborioso raccordo sul Viale dell'Unità d'Italia, e non proseguirà verso il porto. 
2) I 20 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana, saranno eventualmente impiegati da SAT (totalmente) in questo primo e unico tratto.
3) Il tratto veramente impegnativo da Gagno al Porto, attraverso la Lucchini, è considerato dalla SAT talmente inconcepibile, da non meritare, non dico una progettazione preliminare, ma neppure un avvio del procedimento pro-forma.

La tavola SAT con il tracciato di massima relativo alla Bretella di Piombino - In alto il tratto da Bocca di Cornia a Marina di Terre Rosse. In basso il tratto seguente fino a Gagno.
In conclusione:
1) Se la SAT avrà tutte le ulteriori garanzie che chiede in tema di pagamento dei pedaggi, anche per il traffico locale, e di non esecuzione di complanari, forse, da ultimo, farà questa mini-bretella con i 20 milioni della Regione.
2) La mini bretella fino a Gagno non comporterà che vantaggi minimi per il traffico  da e per il porto (3-4 minuti di vantaggio).
3) Il tratto davvero necessario da Gagno al Porto non è ormai definitivamente più in programma.
4) Gli autotrasportatori del porto si ritroveranno con la stessa strada di accesso (e, fin qui, ci sono abituati), ma in compenso con alcune decine di migliaia di euro di pedaggi in più da pagare ogni anno.

venerdì 11 maggio 2012

Comune di Piombino becco e bastonato - La SAT, ottenuti i pedaggi, ha definitivamente archiviato la Bretella di Piombino.

Ottenuto dal Comune e a ruota, dalla Regione,  l'assenso al pedaggio. La SAT ha deciso che la bretella è troppo costosa e che non ne farà di nulla.
Passata la festa (pedaggio), gabbato lo santo (Anselmi).
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In ogni caso, bretella o non bretella, con quel pedaggio (Piombino-Livorno solo andata: 14 € per le autovetture; quasi 30 € per i camion), tutti gli autotrasportatori del nord chiederanno di caricare e scaricare a Livorno e tanti saluti. (Quelli del sud in compenso andranno a Civitavecchia).
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Lo scorso anno la SAT decise che i tempi erano maturi per tentare il colpo gobbo e cioè, piangendo miseria, ottenere il pedaggio dovunque e per tutti, cambiando completamente le carte in tavola rispetto al progetto approvato nel 2009, dove si prevedeva la gratutà per tutti, all'interno della provincia.
Per riuscire in questo colpo di mano, a prima vista improponibile, la SAT ha messo in campo tutti i suoi uomini. Il presidente: il dalemiano di ferro Antonio Bargone ed il Commissario straordinario governativo: il matteoliano Antonio Bargone, ed ha confidato nel consueto benevolo sguardo  dell'ala infrastrutturale del PD toscano: Conti (ex assessore regionale infrastrutture e attuale responsabile nazionale PD Trasporti), Tortolini (responsabile PD toscano Porti, Trasporti, Infrastrutture)  e gran parte della Direzione della federazione PD della val di Cornia.
Per ottenere il placet della Regione era però essenziale ottenere almeno una non opposizione da parte dei sindaci del territorio, almeno i più importanti.
Qual'è stato il grimaldello che ha spalancato la porta del pedaggio che avrebbe dovuto restare ben serrata da parte dei Comuni e dei sindaci?
Il grimaldello è stato l'accordo col Comune di Piombino, siglato nel dicembre scorso, minacciando, in mancanza del pedaggio, di non realizzare la sospirata bretella, con prolungamento delle 398 fino al Porto.
Terrorizzato da questa ribalda minaccia, Piombino ha chinato il capo accettando il pedaggio e il Sindaco per difendere il suo indifendibile operato, si è poi spinto addirittura a tacciare di "provinciali e retrogradi culturali" (1) gli elbani preoccupati  del pedaggio.
Sulla scia del collega di Direzione Anselmi, anche gli altri sindaci della val di Cornia, sono riusciti solamente a balbettare penose e timide richieste di qualche elemosina per i residenti, timorosi di sembrare anch'essi "provinciali e retrogradi culturali".
Dopo aver ottenuto il placet da Piombino ed un non opposizione dagli altri sindaci, alla Bargoniana SAT è stato molto più facile abbarbagliare anche la Regione, strappandole (oltre ai 20 milioni di grazioso contributo già concesso per la bretella) anche un consenso di massima sul pedaggio più caro d'Europa, con una vaga assicurazione di qualche elemosina misera, per pochi, condizionata  e limitata nel tempo.
Naturalmente anche queste misere offerte, fra qualche anno, una volta realizzata l'opera, con la scusa della crisi e dei soliti minacciati licenziamenti, saranno regolarmente disattese.
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Non ci credete? Vediamo il progetto definitivo della Bretella di Piombino:
Il progetto definitivo del tratto Rosignano-Grosseto pubblicato sul sito della SAT  (qui). (in fondo al documento, dopo la relazione)
Appare, ben evidenziata in viola,  la BRETELLA di PIOMBINO (tavola particolare SUA005).
Per ogni altro tratto di autostrada (Donoratico, San Vincenzo, Venturina, Riotorto, Follonica), clikkando sui relativi quadrati rossi, si aprono le tavola dei particolari definitivi a grande scala, del tracciato in quella zona.
Clikkando sulla bretella di Piombino, si apre la tavola dei particolari: SUA005. Vediamo cosa contiene!


SORPRESA.
La tavola di progetto che si apre clikkando sulla Bretella di Piombino, non è la SUA005 annunciata, ma la SUA207-1 che in realtà rappresenta il tratto fra Ansedonia e Pescia Romana, in Comune di Capalbio (qui)
Una grandissima presa di culo. La tavola della bretella non esiste perché il progetto non esiste. E allora per mascherare la cosa, visto che si tratta di grandi tavole, di difficile scaricamento e visualizzazione, è stata messa un'altra tavola qualsiasi, tanto chi vuoi che se ne accorga. Infatti fino ad ora.....
In ogni caso la SAT in questi ultimi giorni, sentendosi ormai in una botte di ferro, ha iniziato a far trapelare anche ufficialmente questa sua ormai presa e risaputa decisione: niente più bretella.
Sai, caro sindaco, c'è la crisi. Bisogna rassegnarsi.
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(1) “Temo di avere una originale posizione - ha detto Anselmi - le autostrade devono essere pagate. Ma sento che - dopo le richieste che arrivano dal nostro territorio - anche l’Elba non vuole pagare: dichiariamo allora che l’autostrada è un problema e di questo bisogna assumersene le responsabilità. Noi vogliamo un’autostrada per collegare i nostri porti con il mondo. Ma se questo viene considerato un diritto e allora si pensa che non si debba pagare, le cose si complicano”.

“La mia posizione sul pedaggio – ha ulteriormente precisato Anselmi - è chiara: si deve pagare e i pendolari devono avere forti sconti. Questa idea che l’autostrada non si debba pagare è una posizione provinciale. La gente che non vuole pagare nulla è un po’ retrograda culturalmente.
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Fra qualche anno, quando tutti si saranno resi conto sulla propria pelle di quanto saranno stati impoveriti dal pedaggio dell'inutile autostrada, queste frasi intrise d'amore per il pedaggio, con tanto di firma, dovranno essere riportata sulle lapidi della Val di Cornia-Elba, a perenne gloria di chi le pronunziò.
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Altri pensosi commenti:
Matteo Tortolini - Firenze, 14 giugno 2011
“Il completamento dell’autostrada Tirrenica è cruciale per economia toscana e quindi la posizione del Partito Democratico è quella di andare avanti speditamente sulla sua realizzazione nonostante l’ammanco ingente di risorse a causa delle scelte del Governo che creano sollecitazioni sui territori. La Toscana non può essere tagliata fuori dal processo di modernizzazione che passa anche da questa infrastruttura”.
Valerio Fabiani segretario - 11 agosto 2011
Accertata secondo il Pd l’impossibilità dell’esenzione totale dal pedaggio per i residenti, l’obiettivo adesso riguarda l’esonero per alcune categorie e un pagamento agevolato per le altre. «Dire solo no al progetto non va bene. Siamo pronti a discutere su tutto, tenendo conto che ci troviamo davanti a una sfida collettiva che richiede un atto di coraggio.
http://san-vincenzo-livorno.blogspot.it/2012/04/autostrada-colpo-con-destrezza-no.html
http://san-vincenzo-livorno.blogspot.it/2012/05/autostrada-tirrenica-perche-la-regione.html

mercoledì 2 maggio 2012

Autostrada tirrenica - Perché la Regione Toscana si fa circuire dalla SAT? - Presidente Rossi, difenda i suoi cittadini da una gabella ingiusta, odiosa e per molti, economicamente non sopportabile.

“L’istituzione di un pedaggio finirebbe per far riversare il traffico nelle vie urbane. In questo modo la superstrada perderebbe la funzione per cui è stata costruita, che è quella appunto di liberare i nostri paesi da auto e camion. Inoltre non è possibile pretendere qualcosa se prima non si offre qualcos’altro in cambio.”
Enrico Rossi - Sindaco di Pontedera - 30 luglio 1998 - Sull'ipotesi di trasformare la FI-PI-LI in autostrada. 
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Aprile 2009 - La Regione Toscana, sul suo sito istituzionale celebra l'approvazione dell'autostrada tirrenica...
"Il VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, ha dato l’assenso. 
Il Ministero dell’Ambiente ha dato l’assenso. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dato l’assenso. La Regione Toscana ha ovviamente dato l’assenso. Anche la Regione Lazio ha dato l’assenso. Il CIPE ha dato l’assenso. Così la stragrande maggioranza dei cittadini toscani e dei Sindaci dei Comuni coinvolti nel tracciato della nuova Autostrada, comprese alcune associazioni ambientaliste, hanno dato l’assenso."
Tutto fatto, tutto a posto, tutti contenti. In effetti poco dopo sono partiti con il lotto zero Rosignano-Vada e con i progetti definitivi del resto del tracciato.
Dopo tre anni esatti il progetto del tratto Toscano, divenuto esecutivo, è identico a quello del 2009.
Una cosa sola è cambiata, nessuno sa perché: il PEDAGGIO.
Nel 2009 era GRATUITO all'interno della stessa provincia. Da Rosignano (LI) a Piombino (LI) pedaggio = 0
Nel 2011 da Rosignano a Piombino da 0 è diventato 8,4 € solo andata, 16,8 andata e ritorno. (Per qualche sfortunato cittadino: 3 mesi di stipendio in fumo ogni anno. Che sarà mai?)
La Regione si è distratta (si sa, ci sono state le elezioni...) e non se ne è accorta. Poi quando se ne è avveduta e ha timidamente obbiettato, la SAT ha risposto: Troppo tardi. Ormai ci abbiamo fatto la bocca e indietro non si torna. 
Al massimo siamo disposti, ai soli residenti, privati, con automobile intestata non commerciale, con telepass a pagamento, provvisoriamente per pochi anni, ad abbonare 20 km solo andata (4 euro in meno su 16,8).
Regione e Comuni si sono prostrati in commossi ringraziamenti di fronte alla generosità del compagno Bargone. 
Vediamo dunque cos'era stato approvato "FINALMENTE dopo 40 anni", nel 2009.

aprile 2009 - Parte l'Autostrada Tirrenica 

Finalmente tutto a posto. Anche Conti approva !!!

Autostrada gratuita per percorsi all'interno della stessa Provincia. Almeno nel tratto già servito dalla più che sufficiente Variante Aurelia a 4 corsie.

Il progetto ANAS 2000 era interamente gratuito, ma anche quello definitivo 2009 appare  ancora ragionevole e con un sistema di pedaggi sopportabile per le popolazioni  e proporzionato ai costi delle singole tratte.

Esclusi dal pedaggio i viaggi entro la provincia (dove è già presente la Variante Aurelia) Logico no?
E invece no Alla logica e alla giustizia, tre anni dopo, si può passr sopra in nome del profitto.

Cecina - Piombino "con la sicurezza dell'autostrada e LA SICUREZZA DI NON PAGARE.
Si è visto questa SICUREZZA dove sta andando a finire....


Ferruccio Sansa spiega il cortocircuito istituzionale dell'Autostrada Tirrenica.
Per capire il mistero dell'apparizione miracolosa del Pedaggio benedetto...

Tutti i  PEDAGGI  PREVISTI

lunedì 30 aprile 2012

Autostrada Tirrenica - Sottrazione di Bene Pubblico con destrezza? - Certo, ma anche abbindolamento di amministratori locali inidonei e incompetenti.

Fra pochi anni avremo l'onore di godere dell'Autostrada più cara d'Europa (a giorni intanto si comincia a pagare il primo tratto di 4 km)
Di seguito le tabelle con gli straordinari costi aggiuntivi che gran parte di noi, nel giro di pochissimi anni dovrà sostenere, per potersi muovere, senza dover tornare a rischiare la vita imbottigliandosi su strade oramai impraticabili e che saranno presto assalite da chi non potrà in alcun modo spendere fino a cinque stipendi, solo per potere andare a lavorare.
Gli sconti previsti per residenti e pendolari sono provvisori, parziali, ridicoli, limitati a soli 20 km (solo andata), limitati ai primi cinque anni, sottoposti a  ulteriori balzelli per acquisto e noleggio dei telepass, limitati a una sola macchina, con esclusione dei furgoncini e mezzi professionali. In pratica pressoché irrilevanti (solo una foglia di fico).
Perché? Perché oltre il 60% del traffico sia attuale che previsto è di tipo locale o regionale e quindi agevolazioni appena decenti per il traffico locale, farebbero crollare drammaticamente gli incassi della SAT che, sul tratto Rosignano-Grosseto spenderà pochissimo e incasserà tantissimo, mentre sul tratto Grosseto-Civitavecchia spenderà molto e incasserà poco.
Mentre a sud di Grosseto il pagamento del pedaggio potrà corrispondere ad un reale miglioramento della sicurezza e dei tempi di percorrenza, nel tratto a nord di Grosseto qualsiasi pedaggio sarà un aggravio INGIUSTO per i cittadini che vedranno aumentare i tempi di percorrenza grazie alle barriere intermedie, che non avranno quasi alcun aumento di sicurezza sulla Variante pressoché invariata nelle sue dimensioni, e invece vedranno le loro strade locali e addirittura cittadine (Cecina, Donoratico, San Vincenzo, Venturina, Follonica) di nuovo intasate e pericolose come negli anni Ottanta. Un aumento quindi ingiustificato, irragionevole, infondato ed indebito, e quindi del tutto illegittimo e forse illecito.
Guardate i dati asettici e matematici delle tabelle che seguono, fatevi i conti in tasca ed anche in quelle di vostri amici, dei vostri clienti e dei vostri fornitori, e poi provate a rispondere alle due domande finali.
 Tab.1
In mancanza di dati da parte di SAT che si tiene abbottonatissima e delle istituzioni che tacciono o forse non sanno niente neanche loro, ci si deve rifare all'unico dato trapelato durante i contatti fra SAT e Comuni, in vista dell'ormai prossima messa in funzione del pagamento del pedaggio per il lotto 1 (Vada - S.Pietro in Palazzi). La cifra trapelata per il pedaggio (e non smentita dalla SAT)  è di 0,7-0,8 euro per un tratto di meno di quattro chilometri; quindi un pedaggio unitario di circa 0,2 euro/km. Anche nell'ipotesi più ottimistica  i costi della tabella potrebbero avere qualche modesta variazione, ma rimarrebbero sostanzialmente immutati nella loro macroscopica iniquità.
Importi dei pedaggi, riferiti alle autovetture. I veicoli commerciali pagheranno molto di più 

Tab, 2 - Quanto si pagherebbe con le tariffe attuali dell' A12 (0,125 €/km)

Tab. 3 - Quanto si pagherebbe con le tariffe della Firenze-Mare o dell'Autostrada del Sole (0,065 €/km)

Tab. 4 - Quanto si pagherebbe se nel pedaggio fossero messi in conto solo i costi di adeguamento della variante nel tratto già a 4 corsie con svincoli, ponti e gallerie già esistenti, costi pari al 22%  di quelli di una nuova autostrada (0,031 €/km)

Visto che, indubbiamente, questa autostrada inutile e dannosa:
1) Ci farà diventare tutti (chi più, chi meno) più poveri;
2) Che, grazie ai numerosi caselli intermedi, ed alle code conseguenti, aumenteranno notevolmente i tempi di percorrenza;
3) Che le strade locali torneranno intasate e pericolose, molto, ma molto più di tanti anni fa;
4) Che quindi la nostra qualità di vità peggiorerà drasticamente.
5) Che tutto questo disastro servirà unicamente ad arricchire un unico soggetto (e naturalmente chi gli gira d'intorno).

Si alza inevitabile una domanda, anzi due.

A) I nostri sindaci e i nostri Comuni, come possono rimanere in silenzio, o quasi, limitandosi a timide penose richieste di elemosine,  anziché rifiutare ogni patto e collaborazione con la SAT, e marciare uniti e compatti sulla Regione, minacciando sfracelli e blocchi di ogni attività connessa alla realizzazione dell'opera in mancanza di accettazione esplicita delle due semplici condizioni preliminari riportate in calce?
Forse perché condizionati dall'appartenere allo stesso partito (PD) del presidente della SAT (Bargone) e del Commissario governativo all'emergenza autostradale (Bargone)? Anche, ma assai di più perché inadeguati e incompetenti.
B) Perché i cittadini sopportano tutto con rassegnazione, invece di incazzarsi sul serio, una buona volta, per una causa che è vitale per tutti e che è trasversale a qualsiasi convinzione politica e che ormai è urgentissima?
Questo è davvero il mistero più grande. Per scarsa informazione, per pigrizia, inerzia, quieto vivere, poca voglia di impegnarsi? Può darsi. E non basta. Alle prossime elezioni probabilmente almeno una parte di loro continuerà, forse per inerzia, a votare per Bargone e soci. Tanto quegli altri (Berlusconi, Matteoli e C.) sono molto peggio, e i rimanenti, o fanno pena, o sono troppo piccoli e incompleti. E allora cosa resta? Ci sarebbe la disobbedienza civile, ma è cosa ancora più impegnativa e costosa. Di questo passo, però, dai, dai, a forza di prendere schiaffi, forse ci si arriva.....
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le due condizioni preliminari irrinunciabili, per poter accettare un'opera comunque inutile e dannosa, dovrebbero essere almeno queste (semplici, logiche, ragionevoli, comprensibili, di buon senso):
1) Pedaggi rigorosamente proporzionali ai soli costi di adeguamento della singola tratta (vedi tabella 4)
2) Tratta già a norme europee (Rosignano-Grosseto) da adeguare solo DOPO la completa realizzazione della tratta veramente pericolosa e fuori delle norme europee (Grosseto-Civitavecchia) e non viceversa, come incredibilmente e spudoratamente deciso dalla SAT
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Il rifiuto da parte di SAT di queste due semplicissime e ragionevolissime condizioni potrebbe avere un'unica ed esclusiva motivazione: la malafede.
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SOTTO
Una delle 5 barriere intermedie previste nel mezzo dell'autostrada (alla francese). Quella di San Vincenzo
Solo porte con pagamento meccanizzato senza operatore (tipo Collesalvetti).
Si dovranno fermare e pagare non solo quelli che escono a San Vincenzo, ma TUTTI quelli in transito.
E poi rifermarsi e ripagare alla barriera di Follonica e così via.
La tipologia e la capacità della Barriera è all'incirca quella dell'uscita di Collesalvetti sull'A12.
Ma qui si devono fermare TUTTI: Un'affluenza di almeno 10 volte rispetto a quell'uscita (dove, a volte si fa la coda).
In estate le file saranno paurose. A parte i costi stellari, sarà davvero un bel progresso.



NUOVA BARRIERA di Pagamento sulla sede autostradale (al posto del distributore Agip che sarà dismesso) e l' Uscita (già esistente) di San Vincenzo Nord


giovedì 26 aprile 2012

Non solo mai autorizzati, ma anche mai accatastati. Gli immobili fantasma di Rimigliano

Tutti ormai si chiedono:
Come farà uno sfortunato tecnico istruttore dell'Ufficio edilizia del Comune di san Vincenzo a dare il suo rischiosissimo placet alla richiesta di recupero volumetrico di un immobile di Rimigliano:
1) Posteriore al 1939
2) Mai Autorizzato dal Comune
3) Per il quale non è mai stata rilasciata l'abitabilità
4) Mai accatastato (addirittura fantasma) fino a mezz'ora fa.
utilizzando il millantato art. 5 del regolamento urbanistico (vedi qui) che al contrario prescrive, quantomeno, la necessità dell'abitabilità e dell'accatastamento?
Si tratta di un vero e proprio giallo che il geom. Filippi, con le sue astute dichiarazioni (gli edifici che non fossero in possesso dei requisiti sopra descritti non saranno ammessi al recupero) ha saputo imbastire, da riconosciuto maestro del thriller. 
Non potremo alzare più lo sguardo dalle pagine  di questa appassionante e misteriosa vicenda, fino al suo definitivo scioglimento.
(sulla insanabilità degli immobili di Rimigliano: post 1939, abusivi, non autorizzati o fantasma) (vedi qui)
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Vediamo nel frattempo la vicenda degli immobili "fantasma"
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Negli scorsi anni l'Agenzia del Territorio ha scovato centinaia di migliaia di immobili fantasma, mai dichiarati al catasto. L'elenco di questi immobili è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, invitando i proprietari a regolarizzare la loro posizione, con una modesta sanzione.
Fra i proprietari di immobili fantasma in Comune di San Vincenzo, la proprietà di Rimigliano batte di gran lunga tutti gli altri, con almeno 12 particelle interessate nei fogli 18, 22 e 23. Quindi almeno 12 fabbricati fantasma o, assai di più nel caso altamente probabile, di più fabbricati all'interno della stessa particella.
Successivamente al 2007 la proprietà ha iniziato un tourbillon di manovre catastali per passare da terreni a Enti urbani, tutti i fabbricati rurali e quelli fantasma. Quindi dovrebbe ora provvedere ad accatastare a fabbricati tutti questi enti urbani, presentando, per la prima volta, le planimetrie e attribuendo loro una rendita (con conseguente inizio di pagamento dell'ICI, ora IMU)


Fabbricati fantasma nel foglio 18

Fabbricati fantasma nei fogli 22 e 23

L'Agenzia del Territorio ha anche inviato ai Comuni, l'elenco nominativo dei proprietari di immobili fantasma, invitandoli a pubblicarli.
Quasi tutti i comuni italiani l'hanno fatto. Il Comune di San Vincenzo, geloso custode della privacy e delle "legittime aspettative della proprietà", non risulta che invece abbia aderito all'invito.

In tutto questo tourbillon,  pare che qualche pasticcio sia successo, tanto che l'Agenzia del Territorio ha iniziato nel 2011 ad attribuire agli immobili fantasma non sanati  le rendita presunte ed a inviare il tutto ai Comuni perché le pubblicassero (questa volta per obbligo di legge). Ecco quindi cominciare ad apparire all' albo i nomi dei proprietari che non hanno ancora sanato, o chiarito, la loro posizione. Altri (o ancora gli stessi, per ulteriori fabbricati) seguiranno.

Guarda, guarda chi c'è

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SITUAZIONE CATASTALE di RIMIGLIANO
Il mistero si infittisce
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Al Catasto fabbricati risultano solo gli immobili da sempre censiti a fabbricati e cioè 4 unità del complesso di Casa delle Guardie (la villa, due alloggi e una rimessa) e l’immobile della vecchia scuola censito come A7 (abitazione in villino).
Al Catasto terreni risultano solamente 7 residui fabbricati rurali costituiti dal complesso rurale di Casa delle Guardie e dal complesso delle vecchie Stalle (ovili)  lungo via del Lago.
La rimanente porzione di Casa delle Guardie e tutti gli altri 6 nuclei poderali non risultano attualmente catastalmente intestati alla Rimigliano, ma sono censiti al Catasto terreni come Enti Urbani senza intestazione e quindi non risultano nella visura nominativa. Infatti per tutto il grosso dei fabbricati rurali precedentemente censiti al Catasto terreni, sono stati presentati nel 2010, otto “tipi mappali” con conseguente uscita dal Catasto Terreni. Tuttavia non essendo stati ancora presentati i modelli Docfa con le relative planimetrie, al Catasto fabbricati, tali immobili ancora non risultano.
Infine una stranezza dovuta sicuramente a qualche errore.
Al catasto Fabbricati, alla Rimigliano srl risulta intestata la sola “nuda proprietà”, mentre non risulta chi sia l”usufruttuario generale” il soggetto cioè, fiscalmente responsabile degli immobili.
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FABBRICATI
Dati della richiesta Denominazione: RIMIGLIANO S.R.L.
Fabbricati siti nel comune di SAN VINCENZO ( Codice: I390) Provincia di LIVORNO
Soggetto individuato RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO C.F.: 04226251009

Visura per soggetto Pag: 1
1. Unità Immobiliari site nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Fabbricati
Sezione Foglio Particella Sub Zona Micro Categoria Classe Consistenza Rendita Indirizzo
1 22 78  A/7 1  14 vani  Euro 3.325,98
1 22 79
LOCALITA' RIMIGLIANO n . 40 piano: T -1; VARIAZIONE TOPONOMASTICA del 25/02/2011 n .15192 .1/2011 in atti dal 25/02/201 (protocollo n . LI0038623) VARIAZIONE DI TOPONOMASTICA RICHIESTA DAL COMUNE
Intestazione degli immobili indicati al n. 1
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 ALFABETICA ASSENTE DA VERIFICARE
2 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (2) Nuda proprieta` per 1/1
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria

Visura per soggetto Pag: 2
2. Unità Immobiliari site nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Fabbricati
Sezione Foglio Particella Sub Zona Micro Categoria Classe Consistenza Rendita Indirizzo
1 22 77 1 C/6 4 72 m² Euro 368,13
LOCALITA' RIMIGLIANO n . 50 piano:T; VARIAZIONE TOPONOMASTICA del 25/02/2011 n . 15193 .1/2011 in atti dal 25/02/2011 (protocollo n .LI0038624) VARIAZIONE DI TOPONOMASTICA RICHIESTA DAL COMUNE
Intestazione degli immobili indicati al n. 2
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 ALFABETICA ASSENTE DA VERIFICARE
2 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (2) Nuda proprieta` per 1/1
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria

Visura per soggetto Pag: 3
3. Unità Immobiliari site nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Fabbricati
Sezione Foglio Particella Sub Zona Micro Categoria Classe Consistenza Rendita Indirizzo
1 22 77 2 A/4 4 7,5 vani Euro 387,34
LOCALITA' RIMIGLIANO n . 50 piano: T -1; VARIAZIONE TOPONOMASTICA del 25/02/2011 n . 15194 .1/2011 in atti dal 25/02/2011 (protocollo n . LI0038626) VARIAZIONE DI TOPONOMASTICA RICHIESTA DAL COMUNE
Intestazione degli immobili indicati al n. 3
1 ALFABETICA ASSENTE DA VERIFICARE
2 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (2) Nuda proprieta` per 1/1
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria

Visura per soggetto: 4
4. Unità Immobiliari site nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Fabbricati
Sezione Foglio Particella Sub Zona Micro Categoria Classe Consistenza Rendita Indirizzo
1 22 77 3 A/4 2 5 vani Euro 188,51
LOCALITA' RIMIGLIANO n . 40 piano: T -1; VARIAZIONE TOPONOMASTICA del 25/02/2011 n . 15195 .1/2011 in atti dal 25/02/2011 (protocollo n . LI0038627) VARIAZIONE DI TOPONOMASTICA RICHIESTA DAL COMUNE
Intestazione degli immobili indicati al n. 4
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 ALFABETICA ASSENTE DA VERIFICARE
2 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (2) Nuda proprieta` per 1/1
* Codice Fiscale Validato in Anagrafe Tributaria

Visura per soggetto Pag: 5
5. Unità Immobiliari site nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Fabbricati
Sezione Foglio Particella Sub Zona Micro Categoria Classe Consistenza Rendita Indirizzo
1 22 83 A/7 1 7 vani Euro 1.662,99 L. 3.220.000
VIA DEL LAGO n . 6 piano: T; ISTRUMENTO (ATTO PUBBLICO) del 25/06/1996 n . 7394 .1/1996 in atti dal 23/09/1998
Notifica Immobile 1: Notifica: 10312/1998
Intestazione degli immobili indicati al n. 5
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (1) Proprieta`
DATI DERIVANTI DA ISTRUMENTO (ATTO PUBBLICO) del 25/06/1996 Voltura n . 7394 .1/1996 in atti dal 23/09/1998 Repertorio n .: 42930 Rogante: BENEDETTO Sede: MILANO Registrazione: UR
Sede: MILANO n: 1 del 02/07/1996 COMPRAVENDITA

TOTALI
Totale Generale: vani 33,5 m² 72 Rendita: Euro 5.932,95
Fine
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TERRENI
Dati della richiesta Denominazione: RIMIGLIANO S.R.L.
Terreni siti nel comune di SAN VINCENZO ( Codice: I390) Provincia di LIVORNO
Soggetto individuato RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO C.F.: 04226251009

2. Immobili siti nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Terreni
Foglio Particella Sub Porz Qualità Classe Superficie(m²) Deduz. Reddito Dati derivanti da Dati ulteriori
ha are ca Dominicale Agrario
1 22 118 - FABB RURALE  05 40
Tabella di variazione del 09/10/2003 n . 2992 .1/2003 in atti dal 09/10/2003 (protocollo n . 131192) COME DA MOD .26 N . 66 DEL 22.01 .1988
Annotazione
Immobile 1: Annotazione: pende esame di ruralita' , geometria da verificare
Intestazione degli immobili indicati al n. 2
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (1) Proprieta` per 1/1
DATI DERIVANTI DA del 09/10/2003 Variazione n. 2992.1/2003 in atti dal 09/10/2003 (protocollo n. 131192)

3. Immobili siti nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Terreni
Foglio Particella Sub Porz Qualità Classe Superficie(m²) Deduz. Reddito Dati derivanti da Dati ulteriori
ha are ca Dominicale Agrario
1 22 119 - FABB RURALE  00 31
VARIAZIONE D'UFFICIO del 02/08/2011 n . 2469 .1/2011 in atti dal 02/08/2011 (protocollo n . LI0126439) BONIFICA DEI FABBRICATI EX RURALI NON PUBBLICATI
2 22 120 - FABB RURALE 00 20
VARIAZIONE D'UFFICIO del 02/08/2011 n . 2470 .1/2011 in atti dal 02/08/2011 (protocollo n . LI0126442) BONIFICA DEI FABBRICATI EX RURALI NON PUBBLICATI
3 22 121 - FABB RURALE 00 10
VARIAZIONE D'UFFICIO del 02/08/2011 n . 2471 .1/2011 in atti dal 02/08/2011 (protocollo n . LI0126447) BONIFICA DEI FABBRICATI EX RURALI NON PUBBLICATI
Annotazione
Immobile 1: Annotazione: di immobile: azione propedeutica alla costituzione del catasto fabbricati - pende esame di ruralita' , geometria da verificare
Immobile 2: Annotazione: di immobile: azione propedeutica alla costituzione del catasto fabbricati - pende esame di ruralita' , geometria da verificare
Immobile 3: Annotazione: di immobile: azione propedeutica alla costituzione del catasto fabbricati - pende esame di ruralita' , geometria da verificare
Totale: Superficie 61 Redditi: Dominicale Agrario
Intestazione degli immobili indicati al n. 3
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (1) Proprieta` per 1/1
DATI DERIVANTI DA del 09/10/2003 Variazione n. 2994.1/2003 in atti dal 09/10/2003 (protocollo n. 131223)

4. Immobili siti nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Terreni
Foglio Particella Sub Porz Qualità Classe Superficie(m²) Deduz. Reddito Dati derivanti da Dati ulteriori
ha are ca Dominicale Agrario
1 22 125 - FABB RURALE 01 40
Tabella di variazione del 10/10/2003 n . 3038 .1/2003 in atti dal 10/10/2003 (protocollo n . 131461) COME DA MOS . 26 N . 342 DEL 10 .06 .1988
2 22 126 - FABB RURALE 06 10
Tabella di variazione del 10/10/2003 n . 3038 .1/2003 in atti dal 10/10/2003 (protocollo n . 131461) COME DA MOS . 26 N . 342 DEL 10 .06 .1988
Annotazione
Immobile 1: Annotazione: pende esame di ruralita'
Immobile 2: Annotazione: pende esame di ruralita'
Totale: Superficie 07.50 Redditi: Dominicale Agrario
Intestazione degli immobili indicati al n. 4
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (1) Proprieta` per 1/1
DATI DERIVANTI DA del 10/10/2003 Variazione n. 3038.1/2003 in atti dal 10/10/2003 (protocollo n. 131461)

5. Immobili siti nel Comune di SAN VINCENZO(Codice I390) - Catasto dei Terreni
Foglio Particella Sub Porz Qualità Classe Superficie(m²) Deduz. Reddito Dati derivanti da Dati ulteriori
ha are ca Dominicale Agrario
1 22 127 - FABB RURALE 11 30
Tabella di variazione del 21/01/2004 n . 196 .1/2004 in atti dal 21/01/2004 (protocollo n . LI0008910) RETTIFICA EVASIONE MOD . 26 N . 342 DEL 10 .06 .1988
Annotazione
Immobile 1: Annotazione: pende esame di ruralita'
Intestazione degli immobili indicati al n. 5
N. DATI ANAGRAFICI CODICE FISCALE DIRITTI E ONERI REALI
1 RIMIGLIANO S.R.L. con sede in MILANO 04226251009* (1) Proprieta` per 1/1

Totale Generale: Superficie 545.34.18
Redditi: Dominicale Euro 16.141,56 Agrario Euro 12.126,22

Fine

mercoledì 25 aprile 2012

Parcheggi a Pagamento lungo la Principessa - Si pagherà anche sul lato monte ed alla Torraccia - Sparito l'esonero per i Sanvincenzini


Pubblicata ieri la delibera di giunta n. 45/2012 (QUI) che istituisce il parcheggio a pagamento.

CLAMOROSE NOVITA'  (leggetevi bene la delibera e capirete)


1) A pagamento il 100% del lato mare della strada
2) A pagamento anche gran parte del lato monte della strada.
3) A pagamento il piazzale della Torraccia
4) Sparita l'esenzione per i soli residenti di San Vincenzo
5) Esenzione invece per tutti i "residenti", coloro cioè che sono in possesso di una qualunque residenza (italiana, ma anche europea).
6) Esclusi dall'esenzione i soli apolidi (privi di residenza).
7) I soli cittadini di  Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta, se vogliono contribuire, possono volontariamente sottoscrivere una Parking Card di 35 euro.
8) Previsti abbonamenti stagionali per i clienti apolidi degli alberghi e per i proprietari apolidi di seconde case.
9) Esenzione per le biciclette

Le colonnine distributrici dei biglietti a pagamento saranno solo 6 (una al chilometro).
Ci sarà da scarpinare in su e giù, alla ricerca della colonnina, lungo la pista ciclabile che diverrà ancor più inagibile e pericolosa di quanto era già. Diciamo pure impraticabile.

Complimenti vivissimi a tutti !
Amministratori, dirigenti e tecnici.
Ennesima dimostrazione di insensibilità politica e di incompetenza tecnica e gestionale.
Bravi davvero.


Sull'illegittimità della sosta a pagamento e delle eventuali esenzioni
vedi QUI


Le eccellenti motivazioni della Giunta Comunale (capziose e incomprensibili)

1) Cosa c'entra l'interesse urbanistico col parco naturale (lapsus freudiano?)
.
2) La cospicua presenza di veicoli richiede ingenti interventi di manutenzione del parco naturale. Falso. Nessun veicolo può entrare nel parco e danneggiarlo. Scusa pietosa per giustificare la successiva richiesta di compartecipazione alla spesa di manutenzione del Parco, ai soli automobilisti e non a tutti gli altri esentati che usufruiscono del parco. MOTIVAZIONE palesemente FALSA che renderebbe anullabile la Delibera.
.
3) Sfido qualsiasi italianista, ed anche i più valenti esperti di ermeneutica, a comprendere e spiegare in parole povere il significato della motivazione evidenziata in rosa. MOTIVAZIONE palesemente ANALFABETICA che rende incomprensibile e quindi nulla la delibera.
.
Ma i componenti della Giunta, per scrupolo, almeno si  leggono quello che approvano allegramente all'unanimita, o fa loro troppo fatica?
In questa giunta erano presenti i seguenti signori e signore che hanno letto, compreso e approvato all'unanimità la motivazione in rosa di cui sopra:
1. Michele Biagi Sindaco
2. Fabio Camerini Vice Sindaco
3. Alessandro Bandini Assessore
4. Elisa Cecchini Assessore
5. Franco Guidoni Assessore
6. Massimo Nannelli Assessore
7. Sara Tognoni Assessore

domenica 22 aprile 2012

Assalto dei 774.000 euro alla spiaggia di Rimigliano - Approvato il progetto definitivo - L'attacco in forze partirà nel 2013

SPIAGGIA DI RIMIGLIANO - ULTIMA ESTATE
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Dopo il progetto preliminare di cui avevamo dato notizia qui:
http://san-vincenzo-livorno.blogspot.it/2009/04/non-si-sa-come-spendere-77468535-euro.html

Anche il progetto esecutivo per spendere i 770.000 euro  improvvidamente elargiti dalla  Regione Toscana nel lontano 2001 è stato approvato definitivamente dalla Provincia nel dicembre scorso, ed ora, con il silenzio complice del Comune di San Vincenzo, è in corso la gara per l'appalto di questa sciagurata opera di "PSEUDO RECUPERO dei sistemi dunali del parco di Rimigliano".
I lavori di devastazione della spiaggia e del bosco partiranno nel prossimo ottobre.
Perché tanta devastazione? Non certo per recuperare una spiaggia e una duna quasi perfette ed in costante spontaneo miglioramento negli ultimi anni, ma solo e unicamente per i maledetti SOLDI.
Chi può si gusti con religione questa ultima estate sulla spiaggia di Rimigliano. Sarà l'ultima in cui potrà godere pienamente e senza enormi limitazioni di quel paradiso che era rimasto finora incontaminato e immutato da secoli e che ora sarà invece militarizzato.
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IL PROGETTO ESECUTIVO MODIFICATO DEFINITIVO
A partire da nord (villa di Cavalleggeri) fino a sud (Torraccia)
1) sulla spiaggia sono segnate le cataste, i cordoni larghi e stretti, i biogabbioni, le recinzioni, gli sbarramenti e tutti gli altri orrori previsti.
2) Segnati in rosso nel bosco tutti i 171 (centosettantuno) accessi che saranno chiusi).
3) Segnati in quadrettato rosso, i tratti di macchia mediterranea che verranno diradati, ripuliti, rastrellati, per degradare il bosco da parco naturale a cava gratuita di materiale per le cataste i cordoni e i gabbioni e per fare contento il presidente Sbrilli e la sua campagna anti-scambisti.
Sul reato penale costituito dalla distruzione del sottobosco e della macchia mediterranea in zona vincolata per ricavare gratis il materiale da buttare in spiaggia, il giorno dopo l'inizio dei lavori (se veramente avranno questo coraggio) partirà immediata denuncia a tutte le autorità conosciute.

Zona Podere Tuscania

Chiusura di 76 accessi al mare principali e di 95 secondari (171 in tutto)

Spiaggia di Rimigliano sotto attacco.