mercoledì 18 gennaio 2017

Collaudo del porto - Loro son contenti - Noi siamo allibiti.

Comune di San Vincenzo
La Giunta
VISTO il certificato di COLLAUDO del PORTO che dichiara le opere collaudabili, (ma evidentemente NON VISTE le palesi  incongruenze, contraddizioni, antinomie, illogicità e discrepanze contenute nel collaudo stesso.)
DELIBERA
Di dichiarare ammissibile il Certificato di Collaudo Tecnico Amministrativo dei lavori di progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del Porto Turistico di San Vincenzo
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Si tratta di un’accettazione che lascia letteralmente allibiti e che, visti gli evidentissimi e rilevantissimi riflessi patrimoniali deleteri per le finanze comunali (danni erariali) che tale accettazione, se confermata, comporterebbe, questa non potrà certo restare priva di conseguenze.

Basti ricordare infatti, come dalla semplice lettura del collaudo
(vedi) e degli ordini di servizio allegati, (vedi) anche ai non informati salti subito agli occhi quanto segue:

1) Durante buona parte dei 2.403 giorni delle “sospensioni dei lavori” fatte proprie dai collaudatori, senza peraltro citarne i dati di sottoscrizione e le motivazioni, risulta dagli stessi documenti allegati al collaudo che la ditta ha invece lavorato a pieno regime.
E nonostante che ciò risulti perfettamente provato e noto a tutti, questa anomala circostanza è stata totalmente ignorata e taciuta nel collaudo, e inoltre questi periodi di “più che anomale” sospensioni sono stati egualmente e totalmente esclusi dal conteggio dei giorni di lavoro impiegati dalla ditta, con la conseguenza che la “fine dei lavori” risulta avvenuta in tempo utile (senza quindi alcuna penale dovuta) anziché in grave ritardo.
E’ accettabile tutto questo? No è assolutamente inaccettabile e clamorosamente non collaudabile.

2) Lo stesso collaudo attesta che: non è stata rispettata una delle motivazioni e condizioni della variante che fu concessa dal Comune all’appaltatore e cioè la importante REALIZZAZIONE DEL COSTOSO IMPIANTO FOTOVOLTAICO per la produzione di energia elettrica, previsto, confermato e compreso negli elaborati grafici della variante di consistenza finale di cui alla delibera della G.C. n. 215  del 22.12.201 (qui).
Ma nel collaudo non se ne trae poi  alcuna conseguenza, e neppure viene ordinato alla ditta di eseguirlo questo impianto, come fatto per altri lavori mancanti o difettosi. Trascurando incomprensibilmente il NOTEVOLE RISPARMIO conseguito dalla ditta e il NOTEVOLE DANNO erariale subito dal Comune a seguito della mancata realizzazione e disponibilità di quell' impianto.
E’ accettabile questa circostanza? No è assolutamente inaccettabile.
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Sul  punto (1) qualcuno alla ricerca disperata (e visto il ruolo, incomprensibile) di possibili giustificazioni ha balbettato che in caso di sospensione “parziale” dei lavori, il conteggio dei giorni debba essere completamente fermato, ma che la ditta possa continuare tranquillamente a lavorare sulle opere non sospese. Bene chiariamo subito che si tratta di solenne sciocchezza. Non è vero! Infatti:

A) Intanto nel collaudo non si parla affatto MAI di “sospensioni parziali”, e nel caso i collaudatori  (sempre precisissimi) l’avrebbero certamente fatto presente. Addirittura  - caso più che anomalo - non si allegano, né si citano i pur indispensabili “verbali di sospensione”, chi li avrebbe sottoscritti e in che date. Nulla di nulla. Nacht und Nebel. L’unica cosa certa che risulta dal collaudo è che non si tratta di sospensioni parziali e che la parola PARZIALE è totalmente assente nel collaudo.

B) Durante alcune sospensioni, tipo quella di 334 giorni, dal nov. 2009 all’ott. 2010 i lavori portati avanti dalla ditta in vista dell’inaugurazione del porto e successivamente, risulta da innumerevoli prove che siano stati  (specie nella primavera-estate 2010) TUTTI quelli in appalto (opere foranee, moli di sopraflutto e sottoflutto, bacino, cantiere, autorimesse, edifici commerciali, piazze). Altro che sospensione parziale.

C) E poi, se anche ora dovessero saltare fuori, magicamente, degli inediti verbali di sospensioni parziali,  mai citati dai collaudatori, nessuna norma consentiva comunque di non considerare ALMENO la quota parte proporzionale di giorni impiegati nelle opere non sospese. Né il capitolato speciale di quell’appalto, né le norme sui lavori pubblici. Anzi il codice degli appalti vigente all’epoca, fino al 2016, prevedeva espressamente che: “la sospensione parziale dei lavorii determina il differimento dei termini contrattuali pari ad un numero di giorni determinato dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto tra ammontare dei lavori non eseguiti per effetto della sospensione parziale e l'importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo.”
Quindi, anche nell’ ipotesi (pur inesistente) di sospensioni parziali, si dovrebbero comunque ridurre i 2.403 giorni totali ad un numero assai inferiore, proporzionale ai soli lavori parziali effettivamente sospesi e non eseguiti dalla ditta; e, vista la mole impressionante di lavori NON EFFETTIVAMENTE SOSPESI, le conseguenze sul conteggio dei giorni e quindi dei ritardi e quindi delle penali sarebbero rilevantissime.

Sul  punto (2) nessuno è riuscito nemmeno a balbettare qualche possibile giustificazione.
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Pertanto sarà proprio il caso che qualcuno del Comune si decida ad assolvere il dovere ineludibile di chiedere conto di queste anomalie del collaudo e pretendere che siano validamente giustificate o corrette, visto la loro evidente gravità e visto le gravi conseguenze che appaiono comportare in tema di danno erariale.

Tutti i particolari del collaudo
http://san-vincenzo-livorno.blogspot.it/2016/12/alt-richiamate-i-collaudatori-del-porto.html

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Approfondimento sul punto 2) Mancata realizzazione dell'impianto Fotovoltaico.
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Questo è l'impianto fotovoltaico che doveva essere realizzato per alimentare i servizi del porto. Un impianto da 34 KW con 144 pannelli posti sulle coperture. Un grosso impianto. Molto importante, utile e costoso.
Era una delle condizioni richieste dal Comune per approvare la variante in corso d'opera richiesta dalla ditta appaltatrice.
Il progetto era stato inserito quindi nella variante al contratto di appalto e successivamente confermato e compreso negli elaborati grafici della variante di consistenza finale di cui alla delibera della G.C. n. 215 del 22.12.2014. 
Infatti era compreso anche fra gli allegati delle Relazioni finali sia del dirigente Responsabile Unico del Procedimento, sia del Direttore dei Lavori. Oltre naturalmente ad essere fra gli allegati della delibera di Giunta finale 215/2014.
PECCATO CHE L'IMPIANTO NON SIA MAI STATO REALIZZATO
Perché? non si sa. Forse la ditta non ne aveva voglia.
I collaudatori ammettono che faceva parte integrante del progetto e dell'appalto e che era addirittura una delle condizioni imposte per l'approvazione della variante. Tuttavia la ditta non l'ha mai realizzato. E allora...... Pace e bene e così sia.
Ma ordinare alla ditta di eseguirlo? oppure applicare una penale corrispondente al costo del mancato impianto? No. Come mai? Non si sa o non si dice. Forse non sarebbe elegante. Quindi l'opera viene collaudata nonostante manchi un'importante e costoso impianto, previsto dal progetto e dall'appalto.
BENISSIMO.... E il Comune che fa?
Approva tutto (con delibera di G.M. 274/2016) senza problemi e accetta il Collaudo, rinunziando senza rimpianti e senza contropartita a quell'impianto che pure aveva richiesto come condizione irrinunciabile.
INCOMPRENSIBILE e INCONCEPIBILE. Ma può davvero finire così?

































- - - - Progetto Fotovoltaico
http://159.213.113.213:8080/jattiwebsanv…/AttiPubblicazioni…
- - - - Relazione finale RUP Filippi con allegato fotovoltaico
http://159.213.113.213:8080/jattiwebsanv…/AttiPubblicazioni…
- - - - Relazione finale DL Marini con allegato fotovoltaico
http://159.213.113.213:8080/jattiwebsanv…/AttiPubblicazioni…
- - - - Delibera GC 215/2014 Presa d'atto finale con fotovoltaico
http://159.213.113.213:8080/jattiwebsanv…/AttiPubblicazioni…

lunedì 2 gennaio 2017

Bando per il progettista del Nuovo Piano Operativo - Compenso triplicato, esorbitante, sbagliato e fuori mercato - Criteri di ammissione irragionevoli, controproducenti, per escludere sia i giovani architetti che i più qualificati professionisti del settore.


link BANDO:

1) COMPENSO ESORBITANTE SENZA VALUTAZIONE MOTIVATA
2) COMPENSO TRIPLO DEL PRECEDENTE.

3) CRITERI IRRAGIONEVOLI E PRIVI DI UTILITA'
4) CRITERI CONTROPRODUCENTI, INSERITI SOLO AD EXCLUDENDUM.
5) PESO DEL CURRICULUM 55 INVECE DEL MASSIMO AMMESSO DI 10
Questo bando è inconcepibilmente dispendioso, iniquo e irregolare.
...






1) COMPENSO ESORBITANTE E SENZA LA INDISPENSABILE VALUTAZIONE MOTIVATA

* Per San Vincenzo il compenso è stato calcolato con la tariffa di cui al D.M. 17 GIUGNO 2016 che non è la BIBBIA, ma solo una "base di riferimento alla quale le stazioni appaltanti POSSONO' riferirsi ove MOTIVATAMENTE ritenuta ADEGUATA" (art. 1 comma 3 del DM)
* Non è stata applicata alcuna RIDUZIONE DOVUTA (vedi altri comuni) per tenere conto che tutti i rilievi, le analisi, le basi cartografiche aggiornate, l'intero SIT comunale aggiornato, sono già DISPONIBILI e che in pratica il lavoro da svolgere è già pronto al 70%
* Non è stata fatta e manca del tutto la VALUTAZIONE MOTIVATA (art. 1 comma 3 del DM 17/6/2016) dell'adeguatezza dell'importo ESORBITANTE risultante, come invece la legge prescrive.


CONFRONTO


In conclusione, lo splendido San Vincenzo prevede per il fortunato progettista un compenso per abitante di San Vincenzo  (compresi vecchi e bambini) di 36,5 euro pari a  3,5 volte rispetto a Orbetello e un compenso per Kmq di 12 volte superiore rispetto a Orbetello.  Ma come si fa a non rendersi conto dell'enormità della cosa?
Infine i criteri ai quali devono soddisfare i candidati sono tali, tanti, e così precisi e stringenti:... 

(1) fatturato di 200 mila euro ogni anno negli ultimi 3 anni solo per lavori di PRG
(2) conoscenza dimostrabile di San Vincenzo e dei suoi PRG
(3) almeno 4 incarichi di PRG negli ultimi 10 anni
(4) di cui almeno tre in Toscana
(4) di cui almeno 2 incarichi di PRG in Comuni Toscani di "circa 6900 abitanti", cioè in pratica in San Vincenzo.
Criteri che, per quanto se ne sappia, non si riesce ad attribuire che a un unico candidato. Il che, ovviamente, toglierebbe molta suspense alla gara e non consentirebbe certo grandi ribassi

2) COMPENSO TRIPLO DEL PRECEDENTE.GIA? ACCETTATO PER LO STESSO INCARICO
Basti pensare che anni fa per QUESTO STESSO Piano Operativo (allora si chiamava ancora Regolamento Urbanistico) era già stato deciso di affidarlo a un certo arch. Giommoni per l'importo netto da lui stesso preventivato di euro 78.740. Cioè circa un terzo di quanto ora splendidamente deciso di elargire. (vedi delib.Giunta Com. n. 263/2009) E questo, nonostante che allora la cartografia aggiornata a disposizione del progettista fosse decisamente inferiore. Ora, invece di ridurre quell'importo a circa 60 mila euro, INSPIEGABILMENTE lo si triplica.


Allego quindi un estratto della delibera tratta dal mio archivio, dove si può ammirare la cifra (78.740), sempre notevole, ma pari ad un terzo di quella del bando attuale, richiesta e accordata allora all'architetto Giommoni per lo stesso incarico. E ora dimenticata e TRIPLICATA).
Notare anche il marchingegno del mega sconto (chiamato risparmio) gentilmente accordato da Giommoni al Comune, sul 30% del quale viene calcolato il premio incentivante per l'ufficio. Molto ingegnoso. Me ne ero proprio scordato!


Link - Delib Giunta 263/2009


3) CRITERI IRRAGIONEVOLI E PRIVI DI UTILITA'
4) CRITERI CONTROPRODUCENTI, INSERITI SOLO AD EXCLUDENDUM.

* Che senso ha prescrivere di avere progettato almeno 3 PRG in Toscana, se non quello di escludere tutti i forestieri? Se un architetto avesse progettato i PRG di Roma, Milano, Napoli, Bologna ecc, non sarebbe degno di progettare il PRG di San Vincenzo? L'intento è anche troppo scoperto, ma illegittimo.
* Che senso ha prescrivere di aver progettato PRG in Comuni di "circa 6900 abitanti", se non quello di escludere anche tutti quelli che non hanno già progettato precedenti PRG, in pratica, proprio a San Vincenzo? Se un architetto avesse progettato i PRG di Piombino, Sassetta, Castagneto, Suvereto, Cecina, Rosignano ecc. tutti comuni che NON hanno circa 6.900 abitanti ma qualche migliaio in più o in meno, non sarebbe degno di partecipare a quello di San Vincenzo? L'intento è anche troppo scoperto, ma illegittimo.
Addirittura aver progettato in Comuni Toscani più grandi, più popoloso, più complessi, più difficoltosi, sarebbe motivo di ESCLUSIONE. Dov'è la ragionevolezza?

5) PESO DEL CURRICULUM 55 INVECE DEL MASSIMO AMMESSO DI 10
Parere ANAC:
"l'apprezzamento del merito tecnico che è deducibile dalla valutazione dei curricula professionali è infatti solo uno degli elementi valutabili e pertanto non può assumere un rilievo eccessivo. In una procedura per l’affidamento di incarichi di progettazione, è stata ritenuta sproporzionata la previsione del bando che riconosceva fino a 15 punti per la pregressa esperienza dei concorrenti."
Nel bando Sanvincenzino il punteggio attribuito al curriculum del concorrente arriva addirittura a 55 (20 per il curriculum e 35 per la conoscenza del territorio e dei piani urbanistici che nulla hanno a che vedere con la qualità dell'offerta)

SODDISFAZIONE



Altro che "soddisfatto".... Questo Bando va ritirato e riproposto con un COMPENSO DECENTE e proporzionale ai Comuni confrontabili (50-60 mila euro) e con CRITERI di partecipazione DECENTI, comprensibili, che abbiano un senso, e che lascino la possibilità di partecipare a più di un unico candidato.
Vista la scarsa conoscenza delle norme in materia di appalti professionali, sarebbe opportuno chiedere un parere all’ANAC. Per tempo però. A cose fatte poi è un casino. Vedi la Raggi e company.


Ricordiamoci che ove emergesse (come sicuro) che il compenso è immotivatamente esagerato, in contrasto macroscopico con altri comuni e anche con importi precedentemente già accettati dalle due parti, potrebbe nascere una responsabilità erariale di non poco conto. E, visti inoltre i criteri irragionevoli adottati e la conseguente prevista scarsissima partecipazione non ci sarebbe nemmeno una verifica di mercato appena attendibile.

PS del 12 gennaio 2017
Ma va?  Perché annullarlo? Non si sa e non si dice. Mancano le motivazioni. Peccato... era un bando così bellino, quasi perfetto. Un gioiellino. C'erano anche tanti "soddisfatti".
Ora saranno delusi.



venerdì 23 dicembre 2016

Prova d'Esame per dirigenti dell'Area Tecnica - Dieci quesiti facili facili in materia di Urbanistica, Edilizia e Appalti Pubblici.

Il candidato dovrà rispondere con un SI' o con un NO alle dieci seguenti semplici domande.
Il tempo a disposizione, vista la facilità dei quesiti, sarà di cinque minuti complessivi.
Per l'ammissione all'orale il candidato dovrà rispondere esattamente ad almeno nove domande.
Pronti.... Via!


1) L’art. 37 del Piano Strutturale di San Vincenzo, al paragrafo "Indirizzi e prescrizioni per il Regolamento Urbanistico" - punto 5, prevede o no alcune piccole porzioni di territorio costiero nelle quali non si applica l’altrove generalizzato divieto di innalzamento della linea di skyline?
 
SI' 𑗓............. NO 𑗓

2) Lo stesso art. 37 del Piano Strutturale al paragrafo "Indirizzi e prescrizioni per il Regolamento Urbanistico" - punto 7, consente o no il cambio di destinazione d’uso del piano terreno degli esercizi comunali e dei servizi di vicinato, situati in zone sul mare, centrali e di grande pregio urbano?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

3) L'art. 15 comma 2 del regolamento Urbanistico vigente consente o no il cambio di destinazione d'uso per gli edifici con destinazione specifica (Bar, ristoranti, pubblici esercizi)?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

4) L’articolo 10 del Regolamento 64R/2013 della Regione Toscana, adottato nel Regolamento Edilizio di San Vincenzo, consente o no  di NON considerare come SUL le porzioni di sottotetto con altezza interna netta (Hin) superiore a ml. 1,80?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

5) Nella scala principale di un'unità abitativa possono essere presenti scalini con pedate variabili, scalini triangolari, pianerottoli irregolari a ventaglio con dimensioni inferiori a cm. 90x90, in violazione del DM 14/6/1989 n. 236, art. 4.1.10 e del Regolamento edilizio di San Vincenzo art. 46 comma 4.5, vigente?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

6) Negli appalti pubblici è possibile che durante i periodi di “Sospensione dei lavori” durante i quali il conteggio dei giorni e delle penali è interamente sospeso, la ditta appaltatrice lavori tranquillamente, anche per mesi e per importi elevatissimi, con piena conoscenza da parte del direttore dei lavori e del Responsabile Unico comunale del Procedimento?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

7) In casi del genere il direttore dei lavori e il responsabile del procedimento, ognuno nelle proprie relazioni finali, e nell'assistenza al collaudo, possano dimenticarsi di dare atto di tali anomale circostanze, e di trarne tutti i consequenziali esiti?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

8) Un direttore dei lavori può emettere uno stato di avanzamento di alcuni milioni di euro nel bel mezzo di una lunghissima "sospensione dei lavori" per lavori eseguiti dalla ditta proprio durante la cosiddetta "sospensione dei lavori"?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

9) Un collaudatore, dopo aver visionato molteplici ordini di servizio che certificano numerosissimi lavori in corso in un certo periodo e dopo avere eseguito sempre in quel periodo molteplici sopralluoghi sul cantiere in piena attività, può scordarsi di tutto ciò e certificare quel periodo come un periodo di "sospensione dei lavori" non valevole ai fini del computo dei tempi e conseguentemente delle penali?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

10) Non aver eseguito da parte della ditta appaltatrice un'importante parte dell'appalto, posto a base delle motivazioni di una variante progettuale definitiva, (ad esempio un impianto fotovoltaico per la produzione autonoma di energia elettrica) con conseguente buon risparmio di spesa per l'appaltatore ed equivalente danno per il concessionario, consente ugualmente il rilascio del collaudo positivo, come niente fosse, da parte del collaudatore?
SI' 𑗓............. NO 𑗓

Il candidato in ulteriori cinque minuti, svolga una breve relazione sulle possibili responsabilità contabili conseguenti ad un' errata applicazione di queste norme, citando se possibile precedenti giurisprudenziali della Corte dei Conti.






domenica 11 dicembre 2016

ALT - Richiamate i collaudatori del Porto - C'è un problemone grosso come una casa


L'ALLEGRO COLLAUDO
Dopo oltre sei anni dall'inaugurazione ed una lunghissima e travagliata gestazione, il 2 agosto scorso è stato finalmente partorito il collaudo tecnico-amministrativo del nuovo porto turistico di San Vincenzo e di tutte le opere annesse e connesse.
L'importo delle opere collaudate è di oltre 39 milioni di euro, quindi un collaudo non da poco - anche come compensi ai collaudatori - e ci si aspettava quindi un certificato minuzioso, esaustivo e sopratutto dettagliatamente motivato.
Al termine della lettura del collaudo, a me pare che restino in sospeso diverse circostanze non sufficientemente spiegate e alcune domande importanti, che vengono dettagliate e spiegate nella seconda parte dei questo post.

Si anticipa invece una questione clamorosa 
che salta agli occhi a chiunque abbia letto il collaudo.
Alle pagine 22, 23 e 24 del certificato,  i collaudatori elencano ordinatamente le 9 sospensioni dei lavori ordinate, una dal RUP - le altre non è spiegato da chi - mediante, si suppone, verbali di sospensione, che però non risultano allegati, e dei quali non si riportano né le motivazioni poste a base delle sospensioni, né le date di emissione, né le eventuali sottoscrizioni. Diciamo che si resta un po' sul vago. 

Eppure queste "sospensioni" sono importantissime, fondamentali direi. Infatti la loro durata complessiva assomma nientemeno che a 2.403 giorni. Ben sei anni e mezzo. Una circostanza davvero eclatante e direi quasi inedita, anche per appalti pubblici.
Non solo. Queste  "sospensioni" sono fondamentali nel calcolo del tempo utile per l'esecuzione dei lavori. Infatti la ditta, che secondo l'appalto firmato, avrebbe dovuto terminare i lavori - per evitare le penali - il 30/12/2008, ha invece terminato i lavori (come risulta dal collaudo) il giorno 21/7/2015 con 2.393 giorni di posticipo sul termine contrattuale. Grazie però ai 2.403 giorni di sospensione, la ditta, non solo non risulta aver maturato alcun ritardo, ma addirittura risulta aver finito i lavori dieci giorni prima del dovuto. Quindi "sospensioni" che dire fondamentali è dir poco.


Bene, come detto, di quasi tutte queste "sospensioni" non vengono riportate le motivazioni, le date, le sottoscrizioni ecc. ecc. e quindi risulta molto difficile controllarle, giudicarle e commentarle. Trascurando per ora le altre, ci si concentra in questo prologo, sulla "sospensione" n. 6, quella:
dal 1 novembre 2009  -  al 1 ottobre 2010  (di 334 giorni) - Appuntatevi queste due date!


                   - - - Sospensione lavori del 2010 - Sospensione? - - -
Ma cosa c'è di strano in questa "sospensione" dei lavori dal novembre 2009 all'ottobre 2010 ? 
Solo un paio di cosucce.

PRIMA COSUCCIA
Il giorno 30 ottobre 2009 si era svolto il Consiglio Comunale durante il quale (delib. CC 97/2009) il consigliere Bertini aveva duramente contestato i ritardi dei lavori e l'ormai abbondante sfondamento del termine previsto del 30/12/2008, chiedendo se si sarebbero conseguentemente applicate le penali previste dell'1% giornaliero. Rispose l'assessore al porto Bandini (vedi estratto) spiegando che a seguito di alcune legittime sospensioni per ricorso al TAR e per una variante progettuale, il nuovo termine per la fine lavori era diventato il 21 febbraio 2010, lasciando anche intendere che se la ditta non avesse rispettato questo nuovo termine si sarebbero dovute quasi certamente applicare le penali previste dal contratto.
Bene, siccome al nuovo termine del 21 febbraio 2010 mancavano meno di quattro mesi e i lavori erano ancora enormemente indietro, tutti si sarebbero aspettati che la ditta, dal giorno dopo, si fosse buttata pancia a terra a lavorare a perdifiato triplicando gli operai e i mezzi d'opera, per finire i lavori in tempo utile e scansare tragiche penali da decine di migliaia di euro per ogni giorno di ritardo.
E invece no. Colpo di scena a sorpresa! Un giorno e mezzo appena da quel consiglio comunale dove le penali erano risuonate minacciose in aula, qualcuno (non si sa chi) SOSPENDE incredibilmente i lavori per quasi un anno. Ma perché ???
Non si riesce a capire. Ma non finisce mica qui. Il bello ha ancora da venire.

SECONDA COSUCCIA
Avete preso nota delle date di questa "sospensione"dei lavori? Bene, allora avrete notato che i lavori, fermati l'1 novembre 2009, avrebbero dovuto restare sospesi per tutti i primi mesi del 2010 e poi anche in marzo, aprile, maggio e giugno 2010 e poi fino a ottobre.
Però, ripensandoci, ricordate cosa avvenne il 13 giugno 2010? Ma sì, dai, un piccolo sforzo... Talani che remava sul patino rosso... Biagi col costume a righe che si tuffava... Insomma ci fu in pompa magna.....  l'inaugurazione del porto. 
Per arrivare a questa inaugurazione, annunciata alcuni mesi prima, i lavori si svolsero in maniera massiccia nei mesi precedenti e addirittura frenetica nelle ultime settimane e giorni, con presenze giornaliere sul cantiere anche di 80 operai contemporaneamente, oltre a mezzi pesanti di ogni genere e tipo, con problemi anche di sicurezza che tutti ricordano.
Anche dopo l'inaugurazione i lavori proseguirono per finire tutte le opere rimaste a mezzo e sistemare i passaggi più pericolosi dove la gente cominciava già a cadere e infortunarsi.
Questi lavori frenetici risultano ovviamente non solo dai giornali, ma anche dalle dichiarazioni in Consiglio Comunale, dalle Ordinanze, e, avvenendo questi lavori coram populo, dalle testimonianze e dal ricordo di tutti i cittadini.
Ma, secondo la sospensione citata nel collaudo,  i lavori non erano SOSPESI? Sospensione dei lavori vuol dire che il cantiere, su ordine della direzione lavori,  resta fermo, chiuso, che non c'è alcun avanzamento dei lavori. Se i lavori ricominciano, la sospensione decade e il tempo utile per consegna ricomincia a consumarsi ed i giorni ricominciano ad essere conteggiati.
Quindi come si spiega questa "sospensione", durante la quale viene forse prodotto il massimo sforzo lavorativo, al termine della quale viene addirittura  inaugurato il porto?
Io questa evidente contraddizione non riesco a spiegarmela. E se anche i responsabili del Comune non riuscissero a spiegarla e giustificarla, dovrebbero vedere di chiarire questa faccenda. 
Intanto esaminando quel verbale di sospensione, le sue sottoscrizioni, la sua data, e le sue motivazioni. Poi facendosi spiegare per qual motivo quella sospensione non è stata revocata quando i lavori sono ripresi a tutta birra in vista dell'inaugurazione.

Dragaggi importo 3.900.000 pari al  10% dell'importo contrattuale finale.
L'ultima campagna di dragaggi fu eseguita nell'estate 2010 come risulta non solo dal Tirreno (vedi prima) ma anche dalla stessa Perizia del direttore dei lavori ingegner Marini. (qui sopra). Nell'estate del 2010, quindi, proprio nel pieno della famosa e provvidenziale "sospensione dei lavori" di 334 giorni che, ha consentono alla ditta di rispettare il termine, senza penalità.


E infine ci sono questi documenti dai quali ognuno può giudicare se tutti i protagonisti dell'appalto e del collaudo fossero o non fossero a conoscenza che quella sospensione del 2010 era proprio strana, strana, strana, e invece molto, molto densa di lavorazioni di ogni tipo. Date un'occhiata:








Le firme senza timbro sono di collaudatori e del direttore dei lavori

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Queste sopra non sono semplici curiosità. Infatti quella sospensione è essenziale perché dal conteggio dei giorni risulti che la ditta ha terminato i lavori in tempo utile. 
Se la durata di quella sospensione risultasse non esatta, il conteggio dei giorni risulterebbe modificato con possibile rientro in gioco anche delle penali.
Vista inoltre l'entità enorme di queste penali, se effettivamente dovute, a seguito di un riconteggio dei giorni effettivi di sospensione,il danno erariale per il comune, risultante da un suo mancato incasso, potrebbe ipoteticamente risultare assai rilevante.
Quindi un chiarimento della questione, alla luce delle circostanze sopra evidenziate, sembrerebbe consigliabile, anzi assolutamente doveroso.

- - - C'è anche la sospensione lavori per tutto il 2012 - Siamo proprio sicuri che eran sospesi? - - -
Sopra si è parlato della strana 6° "sospensione" di quasi tutto l'anno 2010, nel mezzo del quale pare si sia dragato  a tutta birra, completato a tappe forzate le piazze, e addirittura inaugurato il porto.
Bene, ora si parla della 8° "sospensione", quella lunghissima (660 giorni) dal 20 novembre 2011 al 10 settembre 2013, comprendente quindi l'intero anno 2012, proprio tutto eh!
I collaudatori son proprio sicuri che la Sales nel 2012 non abbia toccato boccino? Vediamo un po'.
Nella variante in corso d'opera (due figure sopra) si può vedere (penultimo rigo) che una parte dell'appalto del porto prevedeva importanti lavori di rifacimento su via Marconi, per un importo di 127 mila euro
Bene, diamo una scorsa velocissima alle Ordinanze comunali del 2012. Vediamone solo tre. Bastano e avanzano...
Ordinanza n° 208 del 16/07/2012
OGGETTO: REGOLAMENTAZIONE TEMPORANEA DEL TRAFFICO SU VIA MARCONI NEL CENTRO ABITATO DEL CAPOLUOGO PER INSTALLAZIONE DI UN CANTIERE STRADALE
Il Dirigente Area Servizi Generali
Vista la nota pervenuta in data 13 Luglio 2012 con la quale la Sales SpA di Roma comunicava la necessità di eseguire lavori di scavo su Via Marconi per nuovi allacci alla linea elettrica;
Ritenuto opportuno adottare idonei provvedimenti sulla circolazione stradale, ecc. ecc.
Ordinanza n° 215 del 20/07/2012
OGGETTO: REGOLAMENTAZIONE TEMPORANEA DEL TRAFFICO SU VIA MARCONI, VIA VITTORIO EMANUELE II, VIA TRENTO, VIA DELL’ASILO E PIAZZA VITTORIO VENETO NEL CENTRO ABITATO DEL CAPOLUOGO PER RIFACIMENTO DEL MANTO STRADALE
Il Dirigente Area Servizi Generali
Vista la nota fax pervenuta in data 20 Luglio 2012 alle ore 11,25 con la quale la Sales SpA di Roma comunicava la necessità di eseguire l’asfaltatura del manto stradale su parte di Via G. Marconi e di Piazza Vittorio Veneto;
Ritenuto opportuno adottare idonei provvedimenti sulla circolazione stradale, ecc. ecc.
Ordinanza n° 224 del 27/07/2012
OGGETTO: REGOLAMENTAZIONE TEMPORANEA DEL TRAFFICO SU VIA MARCONI E SU PIAZZA VITTORIO VENETO (AREA DI PARCHEGGIO LATO EST) NEL CENTRO ABITATO DEL CAPOLUOGO PER RIFACIMENTO SEGNALETICA STRADALE
Il Dirigente Area Servizi Generali
Vista la nota fax pervenuta in data 27 Luglio 2012 con la quale la Sales SpA di Roma comunicava la necessità di eseguire la segnaletica stradale su Via G. Marconi e su Piazza Vittorio Veneto;
Ritenuto opportuno adottare idonei provvedimenti sulla circolazione stradale, ecc.ecc.
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Ma secondo la 8° sospensione dei lavori, il 2012 non doveva essere un anno sabbatico, nel quale tutto era sospeso, il cronometro dei tempi contrattuali fermo, le penali bloccate ???
E allora tutte queste ordinanze, tutti questi lavori? C'è una spiegazione?
Deve esserci per forza, altrimenti i presupposti stessi del collaudo crollano.


- - - Seconda parte (ad abundantiam) - - -

Prime risultanze del certificato di collaudo del Porto, del 2/8/2016, emesso dopo quasi dieci anni dall’incarico ai collaudatori , dopo sei anni dall’inaugurazione del porto e dopo un anno dalla fine ufficiale dei lavori di appalto.
Secondo questo collaudo il lavoro della Sales è durato 9,6 anni durante i quali la Sales ha lavorato solo 3 anni e ha riposato ben 6,6 anni a causa di sospensioni dei lavori, non si sa concesse da chi e per quali motivazioni.
1) Sospensioni dei lavori concesse alla ditta per 2.403 giorni (sei anni e mezzo), che pareggiano esattamente i 2.393 giorni di ritardo della fine lavori sul termine contrattuale. Anzi, avanzano 10 giorni

Su queste sospensioni (ben 9) e di durate spropositate…
* Ad esempio, quasi tutto il 2007, metà del 2008, quasi tutto il 2010, metà dell'anno 2011, l’intero 2012, quasi tutto il 2013, l’intero 2014, metà del 2015. Non male vero?
* Non si dice per quali gravi e inderogabili motivazioni siano state concesse, così tante e così lunghe.
* Non si dice (salvo una del RUP) da chi siano state concesse tali spropositate sospensioni.
* Non si sa o non si dice sulla base di quali verbali di sospensione firmati da chi e in che data.
* Non si dice se durante questi nove lunghissimi periodi di sospensione durati sei anni e mezzo i lavori siano stati effettivamente e totalmente sospesi o invece continuati, o soltanto rallentati, o parzializzati.





2) Lavori terminati 6,6 anni dopo il termine contrattuale previsto e 5 anni dopo l’inaugurazione, ma, grazie a queste 9 mega sospensioni, conclusi senza alcun ritardo e senza alcuna penale. Anzi con dieci giorni di anticipo. E’ assai che il Comune non debba pagare un premio alla Sales.












3) Dice il collaudo che: non è stato rispettata una delle motivazioni e condizioni della variante che fu concessa dal Comune all’appaltatore e cioè la importante realizzazione dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Ma non se ne trae alcuna conseguenza, e neppure viene ordinato alla ditta di eseguirlo, come fatto per altri lavori mancanti o difettosi. Come mai? Non si dice. Costosissimo e essenziale Impianto Fotovoltaico fatto o non fatto… Sottigliezze? E il notevole risparmio conseguito dalla ditta? E il danno conseguito dal Comune a seguito di quel mancato impianto? Quisquilie?







4) Dice il Collaudo che: le Opere vengono Collaudate in quanto SOSTANZIALMENTE (quindi non completamente ?) rispondenti alle finalità PRINCIPALI (quindi non alle secondarie?) dell’opera e GENERALMENTE (quindi non completamente?) al progetto approvato.
Cioè si potrebbe forse intendere che le opere NON siano COMPLETAMENTE rispondenti alle finalità principali dell’opera? Che NON siano affatto rispondenti alle finalità SECONDARIE? Che NON siano COMPLETAMENTE rispondenti al progetto approvato?
E va bene lo stesso?

































5) Collaudo solamente “PROVVISORIO” per due anni. In effetti dieci anni dall’incarico e sei anni dall’inaugurazione sono davvero troppo pochi per poter fare un collaudo definitivo.












Qui il collaudo completo



Si è visto sopra come durante le "sospensioni" del 2010 e del 2012 risulti da più documenti che la ditta, anziché rispettare la sospensione, abbia lavorato di gran lena.
Per quanto riguarda invece la lunga sospensione che comprende quasi l'intero 2007, son passati quasi dieci anni e non ci si ricorda più nulla di quanto successe in quell'estate e autunno. Tuttavia esaminando il registro di contabilità timbrato e sottoscritto da tutti (DL, RUP, Sales, Marina) emerge per quel periodo una circostanza che costituisce un indizio talmente enorme, da costituire quasi una vera e propria prova.
Dunque il 15 maggio 2007 si contabilizzano i lavori fatti fino a quel giorno (3.171.601 euro) e si emette il primo stato di avanzamento. La cosa è piuttosto strana perché siamo in un periodo di sospensione iniziato nell'ottobre 2006, circa duecento giorni prima. Ma vabbè potrebbe essere un ritardo (notevole) nella contabilizzazione di lavori eseguiti precedentemente.
Tuttavia una cosa è certa: a tutto il 15 maggio 2015 tutti i lavori già eseguiti sono quei 3.171.601 euro contabilizzati.
Bene, i lavori restano ufficialmente sospesi tutta l'estate e anche oltre e riprendono ufficialmente solo il 12 novembre 2007 dopo una sospensione durata ben 384 giorni.
28 giorni dopo la ripresa, il direttore dei lavori e la ditta in contraddittorio, contabilizzano i nuovi lavori eseguiti dall'ultimo stato di avanzamento e procedono all'emissione del secondo stato di avanzamento per lavori eseguiti fino a tutto il 10 dicembre 2007.
Quanti sono questi lavori eseguiti nei 28 giorni lavorativi (non ricadenti nella sospensione) che ci sono stati fra il 25 maggio e il 10 dicembre 2007?..... Esattamente lavori per 7.298.287 euro !!!
Cioè la ditta, secondo il direttore dei lavori, in quei soli 28 giorni, compreso i sabati, le domeniche e l'Immacolata, ha eseguito lavori per una media di 260.000 euro al giorno, corrispondenti, per quel genere di lavori, ad una forza lavoro di circa 750 operai al giorno.
Ma nessuno in paese si ricorda di quell'esercito di persone presenti in paese nel mese di novembre del 2007.
Non sarà più probabile, anzi pressoché certo, secondo queste stesse carte ufficiali, che durante la teorica "sospensione" del 2007 si sia invece lavorato a tutto spiano?  Non c'è alcuna altra spiegazione.
E quindi sarebbero già tre le sospensioni che vanno a pallino, e per centinaia di giorni. 
Ma allora, se alcune sospensioni non possono considerarsi valide, le penali conseguenti che rientrerebbero in gioco? e il danno erariale elevatissimo? Bho! Stiamo a vedere come va a finire.