sabato 14 giugno 2014

Bandini sarà sicuramente fedele alle promesse del proprio "programma". Aiutiamolo ad adempiere a questo impegno d'onore.


Il "programma di legislatura" della lista che vince le elezioni, siglato in ogni pagina dal sindaco, è depositato in Comune (qui) e lì deve stare per legge fino alla fine appunto della legislatura, in modo che i cittadini possano confrontare quanto promesso in campagna elettorale con le azioni effettive del sindaco e della giunta e trarre le loro conclusioni sulla loro serietà e coerenza.

Naturalmente, come quasi sempre succede, la legge non prevede alcuna sanzione per chi non rispetta il proprio programma, tanto che molti elettori neppure li leggono i programmi, convinti come sono che siano pieni solo di belle parole, ma che non saranno mai rispettati. E in effetti, purtroppo spesso, succede proprio così.

Dal momento però che sia il nuovo sindaco, sia gli assessori, sono persone serie e come tali abituati a rispettare gli impegni presi e le parole date, dobbiamo dare per scontato che il loro programma depositato solennemente all'albo comunale, sarà da loro completamente e seriamente rispettato.
Sarà anche dovere di tutti noi aiutarli nell'osservanza di questa promessa, ricordando, stimolando, incitando, fino al completo adempimento da parte loro di questo impegno d'onore. 
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Cosa dice il programma della lista Bandini?
E' un programma molto lungo (16 pagine) e si compone di 36 punti, non numerati progressivamente, che spaziano in ogni direzione.
Ci si limita a enucleare tre impegni (tratti dai punti 1,3 e 6 del programma) particolarmente importanti che tutti noi ci aspettiamo fervidamente che vengano rispettati.


TRASPARENZA - (punto 1) Chi sono.
«Il mio impegno, da oggi in poi, si spenderà affinché la trasparenza nelle scelte e l'approfondimento di temi importanti per la cittadinanza tornino a essere il punto di forza della mia amministrazione.»

NO ALL'AUTOSTRADA - (punto 3) Progetto Sat autostrada.
«Il progetto preliminare che prevedeva opere complementari e tutela dei residenti sembra ormai insostenibile.  Se i presupposti di gratuità ai residenti e la realizzazione delle opere di viabilità alternativa non saranno garantiti, resteranno come punto di riferimento e di volontà politica i due atti già approvati dall’attuale amministrazione comunale che esprimevano pareri negativi e motivati al NO all’autostrada. Il nostro territorio si sviluppa in senso longitudinale lungo la costa, chiuso dalle colline in una strettoia che non permette una viabilità alternativa.»

CONSUMO di SUOLO ZERO - (punto 6) Zero e a capo.
«Dal Piano Strutturale appena adottato emerge chiaramente qual è la strada che vogliamo percorrere: azzerare il consumo di suolo favorendo il recupero di aree già urbanizzate e la riqualificazione del patrimonio esistente.
In questo contesto s’inserisce la necessità di incoraggiare la residenzialità, soprattutto per giovani coppie e ad anziani, anche attraverso misure che agevolino la ristrutturazione degli edifici esistenti secondo il principio del contenimento energetico dei consumi, della qualità architettonica e della sicurezza antisismica.»
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Cosa dovranno fare il sindaco e le giunta perché questi tre loro solenni impegni possano essere considerati ADEMPIUTI ?
E' abbastanza semplice.

Promessa di TRASPARENZA nelle scelte
Basterà motivare sempre le scelte fatte, specie se controverse, spiegarle, offrire i perché, e tutti i dati richiesti. Senza rifugiarsi nel silenzio e nel muro di gomma, come spesso fatto finora.
Motivare e spiegare gli affidamenti degli incarichi professionali, non sempre ai soliti noti, ma a chiunque si candidi, possibilmente anche a giovani, con gare appunto trasparenti e non come sempre con incarichi ad amicum.
Altro punto di trasparenza, specie riguardo ai temi importanti per la cittadinanza (ricordati proprio dal punto 1 del programma) sarà il ripristino della possibilità di referendum consultivo sulle scelte importanti, abrogato dalle precedenti giunte.

Promessa di NO all'autostrada.
Lo stesso programma da per scontato che non ci sarà, né ci potrà essere una viabilità alternativa e che quindi il NO all'autostrada è inevitabile. 
Ma perché la promessa del programma sia rispettata, dovrà essere un vero NO e non una finta, dovrà essere un NO attivo, impegnato, efficace. Anche a costo di dispiacere a Bargone,  D'Alema, Matteoli, Lunardi, Fabiani, Tortolini, Anselmi ecc. ecc.
Con una osservazione d'ufficio, nel Piano Strutturale, l'attuale superstrada con le sue intoccabili scarpate, dovrà essere classificata come "invariante strutturale" in quanto testimonianza importantissima della storia della mobilità di questo territorio.

Promessa di Consumo di suolo ZERO
La promessa del programma è chiarissima, univoca e inequivocabile:.. "azzerare il consumo di suolo".
Per mantenerla c'è una e una sola strada: Approvare con una osservazione d'ufficio una variante che elimini TUTTE le aree di espansione dell'edificato previste dal PS adottato e che ovviamente sono in insanabile contrasto con la promesse di "azzerare il consumo di suolo (slogan: Zero e a capo)"

Come si vede sarà molto semplice mantenere almeno queste tre promesse contenute nel programma.
Tutti noi confidiamo che l'adempimento di questi impegni sarà l'oggetto dei primissimi provvedimenti di questa giunta.
Anzi. Data l'importanza che riveste l'atto di mantenere la parola data, ne siamo certissimi.

domenica 4 maggio 2014

Lavori costosi, inutili e dannosi a Rimigliano. Con aggiunta di vandalismi. E il Comune di San Vincenzo che fa? Zitto e paga.

Spiaggia di Rimigliano. Tratto dopo l'uscita 4 e fino al Podere Tuscania (uscita 8) e oltre.
L'enorme e costoso lavoro di raccolta da parte del Consorzio Sabbia Etrusca, di tutti gli stecchini e le palline portate dal mare, che vengono rastrellate e riunite in mucchi per poi essere raccolte dalla pale dei trattori e portate..... Non si sa bene  dove. Anzi, forse si sa. lo vediamo dopo.

Fra l'altro, anche se non c'entra nulla con l'oggetto di questo post, dalle foto si può notare ancora una volta l'eccezionale lunghezza della spiaggia e l'assoluta assurdità dei devastanti lavori anti erosione (stile Sterpaia) programmati dalla Provincia anche per Rimigliano.


Bel lavoro vero?
Peccato che tutto questo lavoro sia:

1) Costosissimo (decine e decine di migliaia di euro)
2) Completamente inutile e mai richiesto dai fruitori di questa spiaggia naturale e selvaggia.
3) Contrario ad ogni protocollo di conduzione di un "parco naturale".
4) Dannosissimo per la conservazione della duna e per tutto l'ecosistema dall'anteduna.

In altre parole una porcheria da antologia.

Potrebbe anche bastare. E invece no. Riescono a fare anche di peggio.
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Ecco, nelle foto qui sotto, nel tratto dove hanno già raccolto con le pale i mucchietti (circa duecento metri a sud del Botro ai Marmi)
Veri e propri VANDALISMI gratuiti, stupidi, stronzi e direi anche del tutto contro legge.
Non credo proprio che il contratto con il Comune possa prevedere questa roba.

Ecco dove buttano i mucchi di stecchi e pallini così certosinamente raccolti.
Addosso alla vegetazione della duna, contro ogni protocollo della Provincia e anche dei progettisti del disgraziato progetto di recupero dunale di Rimigliano.
Non distribuiti davanti all'anteduna, a sua protezione e arricchimento, ma in enormi mucchi isolati, addosso alla vegetazione, schiacciando tutto quel che trovano.
Dopo per mascherare alla meglio.... Sempre coi trattori, palate di sabbia a coprire il malfatto.


Anche qui guardate che bel capolavoro.
Qui sotto quel cespuglio spezzato nel mezzo dal passaggio delle ruote e della pala, era un cespuglio unico che delimitava una bellissima radura antedunale. 
Ora il cespuglio è praticamente distrutto e la splendida radura sabbiosa antedunale è ridotta ad una schifosa discarica, ricoperta da una montagna di sabbia.
Bello vero?
Ma perché?


Schiacciare l'anteduna e le sue radici, e distruggere la vegetazione esistente solo per scaricare comodamente (e più economicamente) in un solo botto, il materiale raccolto che chissà dove avrebbero dovuto portarlo, o avrebbero dovuto spargerlo.
Ma è possibile?


E pensare che tutto nasce da un lavoro assurdo che non doveva neppure essere fatto. Sarebbe bastato e basterebbe lasciar fare al mare e al vento, come è sempre avvenuto fino dalla creazione, con splendidi risultati, senza alcun appalto e senza alcuna spesa.
Anche chi oggi va alla spiaggia di Rimigliano ci va perché è libera, ma anche perché è splendida, naturale, selvaggia. E quindi, gli stecchini e le palline portati dal mare..... LI VUOLE.


Quindi in conclusione: Lavoro:
1) Costosissimo.
2) Inutile.
3) Sbagliato.
4) Dannoso.
e, in più
5) Fatto male, contro tutti i protocolli e le norme. In maniera addirittura vandalica.

Ma qualcuno in Comune, oltre che ordinare lavori inutili, costosi, e dannosi, poi dopo, ogni tanto ci da una controllatina?
Da come i lavori vengono svolti, sembra proprio di no.





giovedì 10 aprile 2014

La tavola imbandita di Baratti. Poi si apparecchia Rimigliano



Somme a disposizione per il primo intervento di Baratti (salsiccioni sbudellati dal mare e altri sfortunati tentativi vari ed eventuali in corso) € 1.563.952, dei quali 1.142.869 + 25.000 per lavori (chiamiamoli così) veri e propri e circa € 400.000 per antipasti, primi, secondi, contorni, frutta, dessert e caffé. (il 35% una follia)
Ecco perché l'inutile, dannoso, assurdo  e demenziale intervento di Rimigliano (€. 774.000), deve essere fatto a tutti i costi. Fatte le debite proporzioni (circa 50%) i lavori assorbiranno poco più di 500.000 euro, per tutti gli altri "oneri" ci vorranno circa 200.000 euro, in parte già spesi.
Però, nonostante la volontà ferrea della Provincia di andare avanti, sono un po' in crisi. Qualcuno ha sentito puzzo di bruciato e sta tentando di uscirne. Sanno bene che la Sterpaia e Baratti erano in condizioni talmente disastrose, da giustificare (quantomeno in parte) quasi ogni follia, quasi ogni fallimento e quasi ogni spesa fuori controllo.
Sanno altrettanto bene che quando cominceranno la distruzione folle, inutile e criminale della intatta spiaggia di Rimigliano, succederà un pandemonio tale che qualche autorità, anche giudiziaria, sarà praticamente obbligata a chiedere conto di una tale devastazione di bellezze naturali, sia alla Provincia che l'ha promossa, sia alla Soprintendenza di Pisa che l'ha autorizzata.
E allora qualcuno sta tentando di sfilarsi e l'esecuzione del progetto, già approvato definitivamente dal novembre 2011, continua a slittare. Attualmente la partenza dei lavori è prevista per ottobre prossimo.
Che ci provino. Sappiano che troveranno delle belle sorpresine ..... Belle, belle.





giovedì 6 febbraio 2014

Autostrada Rosignano Grosseto - Il grande inganno, riassunto in pochi e semplici dati.

I dati della truffa, riassunti e schematizzati anche per chi non ha voglia e tempo di leggersi le lunghe relazioni sull'argomento.
I vantaggi (pochissimi), gli svantaggi (enormi) e le bugie e falsità inventate dalla SAT e sempre ripetute dalla Regione e dai Comuni.
E' ora che i cittadini, finora disinformati e disattenti, scendano in campo per sventare una enorme truffa ai loro danni, che rischia di provocare loro danni economici gravissimi, e di affondare definitivamente l'economia di una parte importante della Toscana.


E poi forse la conseguenza peggiore:
Visto che le complanari (complicate e carissime) per saltare i paesi, la SAT ha già detto che non le farà più perché ormai fuori budget...
Migliaia di auto e camion di gente che non vuole, o non può pagare il pedaggio più caro di Europa, si riverserebbe sulle strade dei paesi (Cecina, Donoratico, San Vincenzo, Venturina e molti altri), dove la vecchia Aurelia ormai non esiste più. Con conseguenze drammatiche e insopportabili sia per la sicurezza che per la vivibilità.
E tutto questo senza che (fra Rosignano e Grosseto) ci sia alcuna reale necessità di intervenire. (Se non gli interessi della SAT di Bargone)

La Variante Aurelia ha bisogno UNICAMENTE che vengano riprese le opere di manutenzione e riasfaltatura, che la chimera della maledetta autostrada ha fatto interrompere ormai da molti anni. Questo e non altro.
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Vedi anche:
Il grande inganno della Rosignano-Grosseto. Le menzogne, i conti truccati, le complicità, i cittadini derubati e strozzati, i paesi risommersi dal traffico.



mercoledì 29 gennaio 2014

Ecco come diventerà fra pochissimo anche la spiaggia di Rimigliano - Vi piace?

Questi sono SOLO ALCUNI degli interventi che verranno eseguiti fra poco su tutti i sei chilometri di SPIAGGIA di Rimigliano.
Gli interventi illustrati dalle fotografie che seguono (foto di questi giorni, tratte dal gruppo facebook  "San Vincenzo in laboratorio, proposte e suggerimenti") sono stati eseguiti dagli stessi progettisti di Rimigliano (società Nemo), sulla spiaggia della STERPAIA, a sud di Piombino
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1) Per la Sterpaia questi interventi, pur rendendo la spiaggia difficilmente praticabile, sono forse indispensabili, dal momento che si tratta di un litorale quasi distrutto, con arenile cortissimo, privo di duna e di vegetazione, con le onde che, durante le mareggiate, penetrano abbondantemente nel bosco moribondo retrostante.
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2) Per Rimigliano, renderanno la spiaggia ugualmente impraticabile ai bagnanti, ma saranno del tutto INUTILI, vista la lunghezza tripla dell'arenile, il dislivello medio di due metri fra il livello del mare e il piede della duna, e la presenza di una duna ben formata e con vegetazione diffusa.
(sulla palese inutilità di intervenire a Rimigliano vedi QUI)
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3) A Rimigliano le opere devastanti di queste foto, a cui si aggiungeranno anche altre, non previste alla Sterpaia, come le trincee di due metri di profondità, scavate sulla spiaggia e riempite con salsiccioni di geotessuto pieni di ramaglie, serviranno ad un unico ed esclusivo scopo: spendere ad ogni costo, con precisione, da parte della PROVINCIA di LIVORNO, con l' assenso ossequiente del COMUNE di SAN VINCENZO, tutti i 770.000 euro incautamente elargiti dieci anni fa dalla Regione Toscana e che rischiavano di dover essere restituiti.
La spiaggia risulterà semi impraticabile con quasi tutti i sentieri di accesso sbarrati, la duna e la macchia recintati e sbarrati da cumuli invalicabili e solo con la parte anteriore della spiaggia, vicina al mare, ancora usufruibile.
In caso di mare mosso o di mareggiate. La spiaggia sarà interdetta e pericolosissima per chi ci si avventurasse. Infatti, in caso di improvvisa onda lunga, non ci sarebbe via di scampo, e si verrebbe sbattuti sui tronchi appuntiti e sui pali di recinzione.
Se l'enorme massa di ramaglie secche infiammabili, accumulate in vicinanza della vegetazione, dovessero prendere fuoco per il gesto di qualche amante dei falò sulla spiaggia, o di qualche piromane, andrebbero rapidamente in fumo in pochi minuti non solo opere costate centinaia di migliaia di euro, ma, in caso di contemporaneo ponente o libeccio, potrebbe andare in fumo l'intero Parco di Rimigliano a mare.
Nella Relazione di progetto, questa eventualità (probabilissima, quasi certa) non è stata nemmeno presa in considerazione. Non ci hanno proprio pensato. O forse si è creduto meglio sorvolare per non rischiare uno stop da parte di qualcuno con la testa sulle spalle.
Ma è mai possibile correre un rischio così tragico, devastante e irrimediabile? Oltretutto correrlo per nulla; solo per far girare quattro soldi?



Anche il bosco retrostante sarà devastato con tagli intensivi per ricavare i tronchi e ramaglie necessarie per i cumuli sulla spiaggia.
I sentieri interni saranno allargati e calpestati per passare con le ruspe e i carrelli di legame diretti a alla spiaggia.
L'ambiente selvaggio e quasi intatto di Rimigliano a mare (spiaggia, duna, sentieri, macchia mediterranea e bosco) diventerà una schifezza artificiale, ostile, pericolosa,  privata di tutti i suoi attuali pregi, pressoché UNICI.
La meravigliosa spiaggia, selvaggia e intatta, di Rimigliano è una delle meraviglie naturali più conosciute d'Europa, anche grazie alla sua incredibilmente facile accessibilità, sconosciuta a tutti gli altri più bei siti naturalistici. 
La sua rovina estetica e la sua provocata inaccessibilità, inutile e assurda, sarà uno scandalo senza precedenti. Ma una volta fatti i lavori, tutto sarà irrimediabile.




Per ultima cosa.
Questi sei chilometri di cataste, stecconate, recinzioni, pali, cartelli di avviso e di divieto, sbarramenti dei sentieri, gabbionate, recinti e quant'altro, saranno ben presto danneggiate dal mare e dal vento, in parte distrutte, e anche vandalizzate da qualche ingabbiato. 
Le ramaglie e i tronchi vari si spargeranno dovunque; e con lo scirocco arriveranno anche in paese. 
Il Comune, a meno di non lasciar andare tutto allo scatafascio,  si troverà a dover sostenere opere di manutenzione continua di queste opere pazzesche, (soggette a rapidissimo degrado) nel parco, sulla spiaggia, nei sentieri e sulle recinzioni, manutenzioni che sono state stimate nell'ordine di oltre 100 mila euro l'anno, a fronte dei costi attuali prossimi allo zero.
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E tutto questo disastro per cosa? 
Solo esclusivamente per l'avidità e stupidità di pochi e la dabbenaggine e l'inerzia di tanti.
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Per chi non ci crede: precedenti Post con tutti i dati dell'intervento approvato dalla Provincia.
http://san-vincenzo-livorno.blogspot.it/2009/04/non-si-sa-come-spendere-77468535-euro.html

Questa è la zona, seicento metri a sud della foce del Botro a Marmi, dove è previsto il doppio intervento (scavo di trincee con interramento di salsiccioni in geotessile, cordone di legname sciolto ai piedi della duna e recinzione su megapali antivandalismo, in mezzo alla spiaggia)
Solo follia, o atto criminale? 

martedì 31 dicembre 2013

Le promesse tradite del Nuovo Piano Strutturale

Diceva l’assessore BANDINI (il Tirreno del 10 novembre 2013)
LA SCELTA DEL PIANO È INDIRIZZATA SOLO VERSO IL RECUPERO E LA RIQUALIFICAZIONE INSEDIATIVA.
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Diceva l’architetto GIOMMONI (premessa al Piano Strutturale)
BASTA ESPANSIONE. SOLO RICOMPATTAZIONE DEL GIÀ EDIFICATO.
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Diceva il sindaco BIAGI (solenne promessa elettorale del 21/4/2009 alla Fontana)
“NON SARANNO MAI PIÙ PERMESSE NUOVE COSTRUZIONI LUNGO LA FASCIA COSTIERA”
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Evidentemente hanno cambiato idea.
Ecco solo un piccolo esempio di ALCUNI TERRENI che il Piano Strutturale (appena reso pubblico) prevede facciano parte della “CITTÀ” e DOVE SI POTRÀ COSTRUIRE. 
Quanta roba costruire, lo dirà il Regolamento Urbanistico, ma ormai non potranno più restare inedificati. Altrimenti verrebbero sacrificate le “ legittime aspettative della proprietà”.
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Non era questo che avevano chiesto i cittadini nel cosiddetto “percorso partecipato”. Chiamo a testimone la garante Pietrelli.

CAMPI A SUD DEGLI IMPIANTI SPORTIVI e
il BOSCO COSTIERO A SUD DI RIVA DEGLI ETRUSCHI,
che diventano EDIFICABILI ?  perché?

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Il Giallino delle piante corrisponde all’ UTOE 1. SUB 1. Della CITTA’ di San Vincenzo.
Cosa e quanto ci verrà costruito lo preciserà il Regolamento Urbanistico, ma, a occhio, in quei terreni ci dovrà venire qualcosa dei 6.500 mq. di Edilizia residenziale privata e dei 4000 mq. di edilizia Turistico Ricettiva che il PS già prevede.
Era questo che era stato promesso da BBG ? 
Era questo che era richiesto nel percorso partecipato ? No. Proprio tutto il contrario.
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Estratto del PS per il colore giallino ...................................
ART . 68 LE UNITÀ TERRITORIALI ORGANICHE ELEMENTARI (UTOE) .
Il PS individua le seguenti UTOE, a loro volta, articolate in sub-UTOE:
- L’UTOE 1 della città;
- L’UTOE 2 delle aree periurbane.
L’UTOE 1 della città è suddivisa nelle seguenti sub-UTOE:
- SUB-UTOE 1.1 DELLA CITTÀ, SAN VINCENZO; ***(giallino)
- Sub-UTOE 1.2 della città, San Carlo.
Il dimensionamento.
In ragione dello stato delle risorse ambientali, del loro uso disciplinato e della loro riproducibilità, nonché del mantenimento in efficienza dei servizi di erogazione pubblica, nell’UTOE 1.1 è ammesso il seguente dimensionamento di progetto:
DESTINAZIONE RESIDENZIALE.
SUL mq 12.000 Ristrutturazione urbanistica e riqualificazione urbana.
SUL mq 9.800 Nuova costruzione.
dei quali:
- SUL MQ 6.500 EDILIZIA PRIVATA;
- SUL mq 3.300 Edilizia residenziale pubblica e sociale.
Totale SUL per destinazione residenziale mq 21.800
DESTINAZIONE TURISTICO RICETTIVA.
SUL mq 1.000 Ampliamento strutture turistiche esistenti.
SUL MQ 4.000 NUOVA COSTRUZIONE. 
Totale SUL per destinazione turistico ricettiva mq 5.000














San Vincenzo



domenica 24 novembre 2013

Miracolo a Rimigliano !


"... A seguito di confronto con le autorità competenti …"
La disastrosa situazione idrologica di Rimigliano si è improvvisamente risolta.
Il malato è guarito spontaneamente.
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Due anni fa …….. 2011
Regolamento Urbanistico per la Tenuta di Rimigliano
Studio idrologico idraulico (ingg. Lenza e Dal Canto) allegato alla variante
Conclusioni………………(vedi qui, pagg. 27,28,29)
* La situazione idrologica di Rimigliano (canali di Rimigliano centrale e orientale e Fossa Calda) è disastrosa.
* Il sistema non è in grado di far defluire portate di piena anche modeste.
* Rinforzare la stazione di pompaggio sarebbe del tutto inutile.
* E’ indispensabile una nuova stazione di pompaggio con condotta forzata o canale soprelevato sulla Principessa che bypassi l’attuale foce e recapiti direttamente in mare.
In soldoni.
Roba da centinaia di migliaia di euro, espropri e permessi paesaggistici a non finire.
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Oggi…….. 2013
Nuovo PIANO STRUTTURALE
Studio idrologico-idraulico (ing. Lenza) allegato al Piano Strutturale
Conclusioni………………………………….
“A seguito di approfondimenti e di confronto con le Autorità competenti ……” è emerso che:
* Basterà ripulire i fossi e i canali
* Predisporre una modesta area di laminazione (tanto modesta che non si sta neanche  a quantificarne la capienza) vicino a via del Lago.
* Rinforzare un po’ la stazione di pompaggio esistente (ma così poco che non si sta neppure a quantificare questo rinforzo).
In soldoni.  (Quanto prescritto nel 2011 viene integralmente rimangiato)
In pratica non occorre far nulla o quasi.
(e infatti i lavori di costruzione stanno partendo senza che nessuna opera di mitigazione del rischio idraulico sia stata fatta)
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Questo “confronto con le autorità competenti” deve essere stato divertente. Avrei voluto assistervi. Mi sa che sono volate le sedie.
Comunque grazie a questo “confronto” il malato è improvvisamente guarito.
Ora possiamo stare tranquilli e più che altro possono stare tranquilli quelli che a Rimigliano andranno ad abitarci. Meglio così. Tutto è bene quello che finisce bene.
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Cosa si prevedeva quando la situazione idrologica era ancora pericolosa (prima del miracolo)

2011 
Studio idrologico idraulico (ingg. Lenza e Dal Canto) allegato alla variante  al RU per Rimigliano approvata il 3/10/2011, emerge quanto segue con le seguenti PROPOSTE di INTERVENTO:

1)  i corsi d’acqua (della tenuta di Rimigliano) non sono globalmente in grado di far defluire le portate di piena anche per bassi tempi di ritorni.

2) La Fossa Calda presenta incapacità di deflusso nel tratto a monte della congiunzione con il Rio Santa Barbara

3) Il Canale di Rimigliano Centrale è totalmente incapace di far defluire le portate di piena a causa della limitata capacità di sollevamento dell’impianto idrovoro e alle pendenze di fondo praticamente assenti

4) Il Canale di Rimigliano Orientale è anch’esso interessato da importanti esondazioni, specialmente nel tratto dall’ immissione con la Fossa Calda alla linea ferroviaria

5) La zona in prossimità della foce risulta il punto nevralgico per l’efficienza di deflusso della rete, gli elevati livelli del mare raggiunti durante le mareggiante infatti impediscono il corretto smaltimento delle acque e i livelli liquidi nei canali sono notevolemente rigurgitati. Tale effetto si avverte non soltanto nel più depresso Canale di Rimigliano Centrale, ma anche nel Canale di Rimigliano Orientale.

6) Potenziare la stazione di sollevamento “La Torraccia” sul Canale di Rimigliano Centrale non porterebbe a nessun vantaggio concreto

7) La proposta che viene fatta è di realizzare una nuova stazione di sollevamento che serva sia il Canale di Rimigliano Centrale che il Canale di Rimigliano Orientale, ma che possa recapitare direttamente in mare attraverso una condotta forzata o un canale sopraelevato

8) Per il Canale di Rimigliano Centrale la nuova stazione di sollevamento dovrà funzionare senza interruzione in quanto lo smaltimento delle sue portate può avvenire solamente per scolo meccanico.

9) La condotta forzata o il canale sopraelevato bypasserà tutto il sistema della foce per scaricare direttamente in mare dopo aver attraversato Viale della Principessa.
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2013
PIANO STRUTTURALE
Studio idrologico-idraulico di supporto al Piano Strutturale del Comune di San Vincenzo

GRUPPO DI LAVORO ESTERNO
dott.arch. Stefano Giommoni Progettista coordinatore
dott.for. Stefano Bologna – Quercus s.a.s. Indagini agronomiche e forestali
dott.ing. Massimo Ferrini – Tages s. coop. Indagini sulla mobilità
dott.for. Fausto Grandi – Quercus s.a.s. Indagini agronomiche e forestali
dott.ing. Nicola Lenza – Ingeco s.r.l. Indagini idrauliche
dott.geol. Maurizio Sileoni Indagini geologiche
Ldp progetti gis s.r.l. - Luca Gentili S.I.T. e informatizzazione
dott.ing. Renato Butta - Sintesis s.r.l. - Valutazione integrata e strategica
dott. Serena Butta – Sintesis s.r.l. Valutazione integrata e strategica
dott.ing. Claudia Casini – Sintesis s.r.l. Valutazione integrata e strategica
Sociolab s.r.l. Processo partecipativo
avv. Luisa Gracili – Studio Gracili Ass.to Revisione giuridica e legale
avv. Piera Tonelli – Studio Gracili Ass.to Revisione giuridica e legale

A – QUADRO CONOSCITIVO
ELABORATO  RAB
STUDIO IDROLOGICO IDRAULICO (ing. Lanza)
Studio idrologico-idraulico di supporto al Piano Strutturale del Comune di San Vincenzo
8. PROPOSTE D’INTERVENTO

RIMIGLIANO CENTRALE/ORIENTALE - FOSSA CALDA - CANALE ALLACCIANTE

A seguito di approfondimenti rispetto ai precedenti studi effettuati e di confronti con le Autorità competenti in materia di difesa idraulica, le proposte di intervento per ridurre le criticità riscontrate sono le seguenti:

1) Manutenzione straordinaria del reticolo minore nella zona del Podere Fossa Calda, Podere di Rimigliano e Podere Sveva Manfredi per allontanare dalle zone edificate e/o di futura edificazione le acque di esondazione. Realizzazione di sistemazioni agrarie tali da: evitare fenomeni erosivi, consentire l’assorbimento della maggiore quantità di acqua possibile, aumentare i tempi di corrivazione verso i ricettori finali

2) Potenziamento dell’impianto idrovoro al fine di migliorare lo smaltimento nella zona terminale della foce, Tale sistema correttamente dimensionato produce benefici per il tratto di corso d’acqua a valle della stazione di sollevamento, ma comporta vantaggi a tutta la rete a monte in quanto sarà meno condizionata dai livelli del mare e quindi più libera di defluire. Ulteriori vantaggi si avranno anche per il Canale Allacciante che durante il funzionamento dell’impianto idrovoro, smaltirà più agevolmente i deflussi in mare trovando una foce meno impegnata dal punto di vista idraulico.

3) Calibrazione delle sezioni del canale Orientale di Rimigliano dalla zona Podere Rimigliano fino all’altezza del Podere Contessa Lea. Tali interventi sono mirati a ridurre i fenomeni di sversamento delle acque alte provenienti dal canale di Rimigliano verso il sistema delle acque basse

4) Realizzazione di aree di laminazione controllata a monte della Linea Ferroviaria in prossimità dell’incrocio con via del Lago. La realizzazione delle aree di laminazione consentirebbe una importante riduzione delle portate transitanti parallelamente al rilevato ferroviario e attraverso i sottopassi, apportando un beneficio generalizzato a tutto il sistema delle acque basse.

sabato 23 novembre 2013

Rimigliano - Storia di uno straordinario Fallimento



Una storia dove ci sono solamente sconfitti.
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1) Gli imprenditori, che hanno acquistato la tenuta ad un prezzo spropositato, indotti a questo dalle chimere urbanistiche fatte balenare da un Comune incompetente incolto e inadeguato, e che in seguito, tentando di realizzare quelle chimere, hanno perso l’attimo fuggente.
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2) GLI AMMINISTRATORI e  I DIRIGENTI DEL COMUNE che nella vicenda hanno perso ogni credibilità, dimostrandosi inadeguati a partorire previsioni urbanistiche appropriate e incapaci di gestirne i procedimenti attuativi.
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3) I PROGETTISTI che nella vicenda hanno perduto attendibilità, credibilità, stima e reputazione professionale, perdite tuttavia, nel loro caso, compensate dalla riscossione delle sontuose parcelle generosamente elargite (fuori mercato e senza gara) dal Comune.
.
E i più sconfitti di tutti:
4) I CITTADINI DI SAN VINCENZO che non solo hanno visto sprecata una preziosa ricchezza naturale che avrebbe potuto diventare una grande fonte di sviluppo, anziché di speculazione, e  che, di conseguenza, vedono ora in gravissimo pericolo l’altra ancor più preziosa ricchezza del paese: Rimigliano a mare.

E tutto questo fallimento l’hanno anche dovuto inspiegabilmente pagare di tasca propria con circa 600.000 euro.
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